Stefano Bollani ospite a Perugia di Umbria Jazz 2020

L'appuntamento, per piano solo, in programma venerdì 17 luglio nel capoluogo umbro sul palco dell'Arena Santa Giuliana, farà da anteprima al concerto del San Francisco Jazz Collective

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Il pianista Stefano Bollani, ospite ad Umbria Jazz il 17 luglio con un concerto per piano solo

PERUGIA- Continua a definirsi il cartellone dell’edizione estiva di Umbria Jazz, in programma a Perugia dal 10 al 19 luglio prossimi. Altro nome che va ad aggiungersi a quelli già annunciati, Stefano Bollani che torna ospite della kermesse venerdì 17 luglio sul palco dell’Arena Santa Giuliana, con la formula del piano solo, una delle più suggestive tra le tante cui ha dato vita nella sua intensa carriera. Dire che Stefano Bollani è un musicista eclettico è poco. Anche classificarlo semplicemente come un musicista è riduttivo, perché scorrendo i tratti principali della sua carriera al fare musica bisogna aggiungere che ha scritto libri, condotto trasmissioni alla radio (con David Riondino) e alla televisione (con Renzo Arbore), lavorato in teatro (con, tra gli altri, Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Lella Costa).

“Il piano solo -dice lui stesso- è come costruire un ponte e al tempo stesso passarci sopra. Si tratta di cercare di tradurre il momento presente in suono, perché arrivi più diretto al cuore, senza passare necessariamente dal giudizio della vostra testa”.

Il concerto per piano solo di Stefano Bollani, farà da anteprima a quello del San Francisco Jazz Collective: un ensemble democratico, ovvero senza un leader, composto da otto star del jazz contemporaneo che generalmente ruotano nell’area californiana (ma non solo). La band è espressione diretta del San Francisco Jazz, una delle maggiori istituzioni americane, che opera, senza fini di lucro, per promuovere e sostenere la musica afroamericana attraverso varie iniziative, dagli eventi live ai dischi, ma anche conferenze, seminari, ricerche. SFJazz esplora l’intero spettro del jazz, dalle sue origini nella comunità afroamericana fino alle diverse evoluzioni moderne a livello internazionale: il jazz come forma d’arte viva, costruita su una tradizione in continuo divenire.