Spoleto, messa di Natale in Duomo per gli allievi di Polizia

L’arcivescovo Boccardo: "La Scuola di Polizia è un’eccellenza della nostra città e siamo fieri di averla"

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Il vescovo Renato Boccardo

SPOLETO – L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo nella mattina di giovedì 20 dicembre ha accolto nella Basilica Cattedrale di Spoleto gli oltre trecentocinquanta partecipanti al 202° corso della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “R. Lanari” di Spoleto, accompagnati dal direttore dott.ssa Maria Teresa Panone. Il Presule, insieme al cappellano della Scuola di Polizia nonché parroco di S. Sabino don Mirco Boschi, ha celebrato la Messa in preparazione al Natale. La liturgia è stata animata nei canti dagli stessi allievi.

Omelia Nell’omelia monsignor Boccardo, nel commentare il Vangelo che racconta l’annuncio dell’angelo a Maria circa il suo coinvolgimento per la nascita del Figlio di Dio e la conseguente risposta della Vergine “Come è possibile? Non conosco uomo”, ha ricordato che a Dio è possibile ciò che per gli uomini sembra impossibile. «È in questa ottica – ha detto – che dobbiamo interpretare l’eccomi di Maria. Anche a ciascuno di noi Dio chiede di diventare suoi collaboratori per il bene di tutti, per la piena realizzazione degli uomini. E ciò nella massima libertà: lui, infatti, non dice mai devi, ma se vuoi. Il Natale quindi ci sollecita a domandarci che posto diamo a Dio nella nostra vita di cristiani, che non è un’etichetta da appendersi alla giacca o una divisa da indossare, ma è gratuità, fedeltà, accoglienza. Dio quindi ci chiede di fargli spazio, se vogliamo, per crescere insieme. E allora – ha proseguito l’Arcivescovo – sarà un buon Natale se sapremo riconoscere le priorità – nella vita, infatti, non tutto si equivale – se saremo fedeli a quei principi che abbiamo posto come pilastri della nostra esistenza». Agli allievi della Scuola di Polizia ha detto: «Voi vi state formando per una professione che vi garantirà uno stipendio, e questo è necessario, ma soprattutto state rispondendo ad una chiamata che viene dal vostro cuore e che porta con sé l’idealità di mettersi al servizio del bene comune. Là dove sarete chiamati a svolgere il vostro servizio dovrete immettere germi di vita che annientino quelli di morte: così collaborerete in modo proficuo al bene comune. Vi esorto a mettere quale fondamento della vostra missione la fedeltà, la responsabilità e la generosità».

Preghiera Al termine della Messa è stata recitata la preghiera a S. Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Poi, la dott.ssa Panone ha ringraziato l’Arcivescovo per la calorosa accoglienza e per le significative parole. Gli allievi hanno donato alla Cattedrale, in ricordo del loro passaggio per la formazione nella Città di Spoleto, tre bellissime statue raffiguranti Maria, Giuseppe e Gesù Bambino. «Grazie per questo dono, che posizioneremo all’interno del Duomo», ha detto mons. Boccardo. Prima della benedizione finale il Presule ha nuovamente preso la parola per dire che «la Scuola di Polizia è un’eccellenza della nostra Città e che siamo fieri di averla. Ho molto apprezzato lo sforzo delle Istituzioni per farla rimanere. Che Dio vi protegga, cari ragazzi, nei vari servizi che vi verranno affidati».

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