Sparatoria di Trieste, annullato “Diamo un calcio all’illegalità” in segno di solidarietà

A Spoleto non si è giocato il triangolare tra le nazionali di calcio di Magistrati, Prefetti e Ancri

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Stadio comunale di Spoleto

SPOLETO – Sono stati tanti coloro che hanno voluto esprimere la loro solidarietà per la morte degli agenti di polizia Pierluigi Rotta e Matteo Demenego uccisi venerdì pomeriggio durante una sparatoria alla questura di Trieste. Dopo i gesti di vicinanza a Terni anche a Spoleto si è voluto onorare i due agenti.

Triangolare annullato Allo stadio comunale di Spoleto, sabato 5 ottobre, doveva giocarsi il triangolare dal titolo “Diamo un calcio all’illegalità”, organizzato dall’Ancri (’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana), in cui si sarebbero sfidate le nazionali di calcio di Magistrati, Prefetti e Insigniti dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. Il torneo è stato annullato in segno di solidarietà per i fatti di Trieste. Le tre squadre di calcio alle 15.30 si sono schierate regolarmente in campo e la Fanfara della Polizia di Stato ha suonato l’Inno Nazionale. A seguire i tre capitani delle Squadre insieme con il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, e il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, hanno depositato due mazzi di fiori a centro campo. La Fanfara ha quindi suonato il silenzio e i capitani hanno manifestato l’intenzione di non giocare in segno di solidarietà per la morte dei due agenti. La manifestazione è stata preceduta da un messaggio di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, e del sottosegretario e del Prefetto Sgaraglia. Presenti, oltre al presidente Tommaso Bove e Francesco Tagliente dell’Ancri, prefetti, magistrati e insigniti al Merito della Repubblica provenienti da varie Regioni Questura di Roma.

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