Sisma, allarme Coldiretti: “Danni all’agricoltura per 2,3 miliardi nelle zone interessate dal cratere”.

La stima in occasione dell'incontro a Montecitorio di stamattina con gli agricoltori e gli allevatori.

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Allevatori in piazza a Montecitorio

PERUGIA – Strade, infrastrutture, case rurali, stalle, fienili. Ma anche stabilimenti di trasformazione, rivendite, macchine agricole, macchinari di lavorazione e animali morti e feriti. In totale danni diretti e indiretti per 2,3 miliardi solo nelle aree del cratere sismico. E’ quanto emerge dal Dossier Coldiretti #stalletradite, divulgato in occasione dell’arrivo degli agricoltori e degli allevatori previsto oggi in Piazza Montecitorio. Sono 25mila le aziende agricole e le stalle nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, con 292mila ettari di terreni agricoli, coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare. “Il crollo di stalle, fienili, caseifici e la strage di animali hanno limitato l’attività produttiva nelle campagne, mentre lo spopolamento – sottolinea la Coldiretti – ha ridotte le opportunità di mercato”. Sulla stessa linea il presidente Roberto Moncalvo: “Il terremoto ha colpito un territorio prevalentemente ad economia agricola, che occorre ora sostenere concretamente, per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”, ha affermato. “La ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.