Siccità sul Trasimeno, a rischio le coltivazioni: parla la presidente della Cia Tiezzi (AUDIO)

Dopo un autunno e un inverno particolarmente secchi, le temperature alte rischiano di provocare ingenti danni

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PERUGIA – È ancora allarme siccità nella zona del lago Trasimeno. Le temperature sempre più alte, oltre ad un autunno e un inverno con precipitazioni quasi assenti, stanno mettendo a dura prova le coltivazioni. Per la presidente della Cia Trasimeno (Confederazione Italiana Agricoltori) Letizia Tiezzi, “in assenza di copiose piogge nei prossimi giorni si perderà tutto il raccolto. Già ora – spiega in una nota – i frutti che raccoglieremo saranno una minima parte. Nessun allarmismo, ma una ineluttabile constatazione e le istituzioni devono sostenerci”. Le coltivazioni più a rischio sono i girasoli e il granoturco (“già pressoché secchi”) mentre alcuni agricoltori sono stati costretti a distruggere il favino per assenza di frutto. Problemi anche per i cereali e per l’olivicoltura. Ai microfoni di Umbria Radio proprio la presidente Tiezzi racconta quanto successo.