Cos’è successo
Il 24 febbraio è stato pubblicato un nuovo bando per il servizio civile universale, che prevede la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in programmi di intervento in Italia e all’estero tra il 2026 e il 2027. Tra i progetti approvati, spicca “Ri-educare dentro il cambiamento”, presentato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che coinvolgerà 33 giovani volontari in 11 istituti penitenziari.
Perché è importante
Questo bando rappresenta un passo significativo per l’Amministrazione Penitenziaria, poiché per la prima volta i volontari saranno attivi all’interno delle carceri, contribuendo alla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale. I volontari offriranno supporto nelle attività educative e amministrative, favorendo un dialogo tra il sistema penitenziario e la società.
Cosa succederà dopo
I giovani interessati, di età compresa tra 18 e 28 anni, possono presentare la domanda esclusivamente online sulla piattaforma Domanda on Line (DOL) entro l’8 aprile 2026. Il servizio avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali e un assegno mensile di 519,47 euro. Questa iniziativa non solo offre un’opportunità di crescita personale, ma anche la possibilità di contribuire attivamente alla comunità.