sarajevo — IT news

Sarajevo: un’inchiesta sui ‘safari umani’ durante l’assedio

Che cosa emerge dall’inchiesta della Procura di Milano sui presunti ‘safari umani’ a Sarajevo? Secondo le dichiarazioni di un soldato serbo, alcuni cittadini italiani avrebbero pagato per sparare sui civili durante l’assedio della città, che è durato 1.425 giorni.

Questa inquietante rivelazione è supportata da testimonianze di un ex ufficiale dell’intelligence bosniaca e di un diplomatico italiano, inclusi nel reportage di PresaDiretta. Stranieri benestanti, tra cui italiani, avrebbero partecipato a queste attività, che si configurano come una vera e propria battuta di caccia ai civili.

Il documentario sloveno ‘Sarajevo Safari’ ha riportato alla luce queste testimonianze, evidenziando come alcuni individui avessero pagato per assistere e partecipare a queste atrocità. Ezio Gavazzeni, autore del libro ‘I cecchini del weekend’, ha approfondito questi eventi, sottolineando la necessità di far luce su tali fatti.

La Procura di Milano ha avviato un’inchiesta per chiarire la portata di questi ‘safari umani’, un termine che si riferisce a stranieri che avrebbero pagato per sparare sui civili, rendendo evidente la gravità della situazione. “Far luce su questi fatti non è solo una questione giudiziaria: è una condizione necessaria per superare i traumi profondi della guerra,” ha dichiarato un esperto.

Durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1995, la città era sotto il fuoco dei cecchini, creando un clima di terrore e incertezza. Dettagli rimangono non confermati, ma l’inchiesta della Procura di Milano potrebbe portare a nuove rivelazioni su questi eventi tragici.

La questione solleva interrogativi su come la comunità internazionale abbia reagito a tali atrocità e sulla responsabilità di coloro che hanno partecipato a questi atti. La speranza è che l’inchiesta possa contribuire a una maggiore comprensione e giustizia per le vittime di Sarajevo.

Back To Top