Sanità umbra, carenza di personale: l’incontro tra sindacati e assessore Coletto

Sigle sindacali: "Disponibilità e impegni chiari da parte della Regione, in particolare, sulla contrattazione decentrata"

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Una corsia dell'ospedale di Terni

PERUGIA – Continua il confronto tra la Regione Umbria e le organizzazioni sindacali circa la carenza di personale sanitario. Martedì, Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto e il direttore regionale Claudio Dario che hanno accolto le richieste dei sindacati dando disponibilità a sbloccare l’emergenza occupazionale con l’avvio della contrattazione decentrata.

I sindacati “È un passo avanti importante, nella direzione che auspicavamo, cioè quella della difesa e del potenziamento della sanità pubblica e universale in Umbria”: è positivo il commento delle organizzazioni sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità umbra, alla fine dell’incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, e il direttore regionale Claudio Dario.

Impegni della Regione “Su tutti questi temi fondamentali – riferiscono le tre sigle sindacali del lavoro pubblico – abbiamo trovato disponibilità e impegni chiari da parte della Regione. In particolare, sulla contrattazione decentrata è stata accolta la nostra richiesta di sgomberare il campo da qualsiasi atto unilaterale da parte delle Aziende. E già da domani verificheremo l’effettiva attuazione di questo impegno”. “Solo un approccio improntato al reciproco senso di responsabilità, tanto più in un momento particolarmente delicato come quello attuale a causa dell’emergenza Coronavirus – concludono i sindacati – può portare al risultato che nella riunione di oggi è stato condiviso dalle parti, ovvero quello di potenziare la sanità pubblica dell’Umbria, mettendo nelle condizioni lavoratrici e lavoratori di questo servizio fondamentale di operare nelle migliori condizioni possibili”.