Sanità, i nuovi vertici del Santa Maria della Misericordia ascoltati in Regione

Il commissario Onnis: "Conti in ordine ma l’organizzazione va cambiata"

0
195
Direttori amministrativo-sanitario ospedale Perugia

PERUGIA – La terza commissione consiliare della Regione Umbria ha ascoltato in audizione il commissario dell’azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis, il direttore sanitario Luca Lavazza e il direttore amministrativo Matteo Sammartino sullo stato di salute del Santa Maria della Misericordia. I conti economici della Asl commissariata a seguito delle risultanze dell’inchiesta della magistratura “sono in ordine – è stato detto – ma l’organizzazione va cambiata, così come i rapporti con l’Università, con il Ministero e quelli fra le stesse strutture che compongono il sistema sanitario regionale.

Conti in ordine e organizzazione Il commissario Onnis ha esposto il quadro della situazione partendo dal bilancio dell’azienda, che si è chiuso con un attivo superiore ai 3 milioni di euro. “Per quanto riguarda l’organizzazione – ha detto Onnis – ci dovremmo muovere nel provare a gestire in maniera equilibrata le due dimensioni della gestione della salute: un buon governo della domanda e, di riflesso, una buona offerta. Non è un discorso filosofico ma scaturisce dalla constatazione che i tempi di attesa del pronto soccorso sono influenzati dalla enorme quantità di domanda da codice bianco e verde”.

Accordo con l’Asl 1 “Veniamo da un incontro con il direttore della Asl 1 dove si è ragionato sull’opportunità di sottoscrivere subito un accordo per la fruizione reciproca dei servizi di cui hanno necessità le varie aziende. Puntiamo a un rapporto stretto tra Asl e ospedale e su nuovi assetti per Umbria salute. Cerchiamo soluzioni sulla base della massima cooperazione – ha spiegato Onnis -. Pensiamo a un progetto di collaborazione per gestire la domanda al meglio evitando ricoveri inappropriati”.

L’inchiesta “L’attuale lavoro della magistratura – ha spiegato il commissario – sta ovviamente avendo riflessi sulla compagine dirigenziale ma l’Azienda può fare affidamento su quadri intermedi altamente qualificati e competenti che in questa fase stanno prestando la massima collaborazione. Stiamo anche ricevendo manifestazioni di interesse da profili di alta valenza per venire a operare a Perugia: nei prossimi giorni esamineremo curricula e avremo colloqui con persone i cui profili sono di assoluta competenza”.

Rapporti con l’Università “Abbiamo incontrato il Rettore e suoi collaboratori – spiega Onnis – con i quali abbiamo concordato di dare nuovo impulso al confronto sulla integrazione fra ospedale e università. Si vuole una integrazione reale fra i due soggetti e si attuerà un rilancio sia del tavolo tecnico che di quello scientifico, con il dottor Sammartino che coordinerà il primo in sostituzione dell’ex direttore amministrativo ed il professor Puma che coordinerà  quello scientifico. Ovviamente il lavoro su questi tavoli riguarderà anche l’azienda ternana”. “Aspetto fondamentale della gestione è l’adozione di un piano di comunicazione aziendale – ha sottolineato Onnis – perché c’è bisogno di un’attenta comunicazione sia con le migliaia di persone che ruotano nelle aziende ospedaliere che con le istituzioni, Regione e ministero, oltre che con i cittadini”.

Altri aspetti “Ci sono margini di miglioramento per quanto riguarda gli orari e l’utilizzo degli spazi. Alcune zone dell’ospedale sono affollatissime al mattino e deserte nelle ore pomeridiane. L’ampliamento dei tempi di offerta per creare minore attesa ai cittadini è un punto attenzionato. Stiamo facendo il giro delle diverse strutture cercando di capire come funziona l’azienda per poter migliorare i servizi. Dobbiamo portare a compimento l’integrazione dei Dipartimenti. Stiamo anche cercando di mettere in piedi un sistema di comunicazione e di interazioni con il Ministero e con Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ndr) e avremo altri incontri anche in questa settimana”.   

Controlli e barelle in corsia Il nuovo direttore amministrativo Matteo Sammartino ha posto l’accento sui controlli interni: “Intendiamo impostare un sistema di controlli interni che aiuti a prevenire rischi nei diversi ambiti (amministrativo, contabile, gestionale oltre che sul piano dell’anticorruzione)”. Il nuovo direttore sanitario Luca Lavazza, rispondendo alle domande dei consiglieri regionali circa la presenza di barelle in corsia, ha evidenziato che  “purtroppo la criticità è ancora in essere, ma la collaborazione fra l’azienda ospedaliera e l’azienda territoriale sicuramente porterà ad una progressiva risoluzione del problema lavorando sull’organizzazione delle dimissioni da parte dei reparti e sul miglioramento della capacità di presa in carico di pazienti con dimissioni difficili sul territorio al fine della degenza”.

The following two tabs change content below.