Sanità, arrivano le prime assunzioni: agitazione sospesa

Dopo il vertice in prefettura, nuova riunione tra le aziende della sanità umbra e le organizzazioni sindacali per il 17 ottobre

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L'ospedale di Perugia

PERUGIA – Arrivano le prime assunzioni per la sanità Umbra martoriata dall’inchiesta sulla sanità di Aprile che aveva portato l’Usl Umbria 1 a sospendere tutte le procedure di selezione relative a concorsi e avvisi pubblici “fino a nuove indicazioni”. Da subito i sindacati avevano chiesto di non fermare i concorsi, ma di far rispettare le regole.

Carenza di personale Il primo risultato importante nella vertenza sanità in Umbria è arrivato. I sindacati, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, hanno ottenuto al tavolo presso la prefettura di Perugia – convocato per il tentativo obbligatorio di conciliazione -, impegni precisi da parte delle aziende sanitarie ed ospedaliere rispetto all’ormai insostenibile problema della carenza di personale.

Impegno assunzioni Come si legge nel verbale del tavolo in prefettura, in attesa del parere richiesto al ministero della Funzione Pubblica per lo sblocco delle graduatorie prorogate, le aziende della sanità umbra si sono impegnate ad avviare assunzioni a tempo determinato attingendo dalle stesse graduatorie, per dare una prima risposta all’emergenza in atto.

Sospeso stato di agitazione Il 17 ottobre è stata fissata inoltre una riunione tra tutte le aziende della sanità umbra e le organizzazioni sindacali per analizzare nel dettaglio la situazione del fabbisogno di personale e procedere, laddove non esistano graduatorie aperte, ad indire di nuovi concorsi. In attesa di questa riunione i sindacati hanno sospeso lo stato di agitazione. “Siamo davanti a un primo risultato concreto, non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma per garantire la qualità dei servizi, messa a rischio dalle carenze di personale – commentano Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl dell’Umbria -. La riunione del 17 sarà importante per verificare gli impegni presi e la reale disponibilità delle aziende. In ogni caso – concludono i sindacati – la vertenza potrà dirsi chiusa solo quando arriveranno le assunzioni a tempo indeterminato del personale necessario a garantire i servizi”.

 

 

 

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