Cosa cambia in classifica
Il 2 aprile 2026, la Basilica di San Giovanni in Laterano sarà teatro di un evento significativo: Papa Leone XIV laverà i piedi a dodici sacerdoti durante la messa in Coena Domini. Questo gesto, che simboleggia umiltà e servizio, ha un forte impatto sulla comunità cattolica, richiamando l’attenzione su valori fondamentali della fede cristiana.
La celebrazione del Giovedì Santo, che commemora l’Ultima Cena e la lavanda dei piedi degli Apostoli da parte di Cristo, rappresenta un momento cruciale nel calendario liturgico. Undici dei dodici sacerdoti a cui il Papa laverà i piedi sono stati ordinati da lui stesso, il che sottolinea il legame tra il pontefice e i suoi sacerdoti. Don Renzo Chiesa, direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore, è uno dei presbiteri scelti per questa cerimonia.
È interessante notare che l’ultima volta che un Papa ha compiuto un gesto simile risale al 2012, un fatto che rende ancora più speciale l’evento del 2026. Questo rituale non solo rafforza il legame tra il Papa e i sacerdoti, ma invita anche i fedeli a riflettere sul significato del servizio e della comunità nella Chiesa.
La messa in Coena Domini avrà inizio alle 17:30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, e sarà preceduta dalla Messa del Crisma, che si svolgerà al mattino nella basilica di San Pietro. Durante la liturgia, Papa Leone XIV porterà il Santissimo Sacramento alla Cappella di San Francesco, un gesto che rappresenta la continuità della fede e della tradizione cattolica.
Il ritiro degli oli benedetti dal vescovo avverrà giovedì 2 aprile dalle 14:00 alle 16:30 al Battistero di San Giovanni in Laterano, un altro momento significativo che prepara i sacerdoti e i fedeli alla Pasqua. La celebrazione culminerà con la Via Crucis al Colosseo, prevista per il Venerdì Santo alle 21:15, un evento che attira migliaia di partecipanti ogni anno.
Le parole di Papa Leone XIV, “Nella Chiesa occorre camminare insieme, no a logiche di dominio”, risuonano forti e chiare in questo contesto, sottolineando l’importanza della comunione e dell’unità all’interno della Chiesa. Inoltre, Benedetto XVI aveva affermato: “È arrivata l'”ora” di Gesù, verso la quale il suo operare era diretto fin dall’inizio”, evidenziando l’importanza di questi momenti di riflessione e celebrazione.
Il gesto del lavaggio dei piedi, quindi, non è solo un rito tradizionale, ma un richiamo alla responsabilità e all’umiltà che ogni cristiano è chiamato a vivere. Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali altre celebrazioni o cambiamenti nel programma, ma l’attesa per questo evento è palpabile tra i fedeli e la comunità ecclesiale.