Manifestazioni storiche, salta la legge: niente fondi per Perugia 1416

Si astengono Pd e M5S. Leonelli: "Nessuna preclusione, ma vogliamo conoscere l'indotto prima di spendere soldi pubblici"

0
112
Il Rione di Porta Sole, vincitore del Palio dell'edizione 2018 di 'Perugia 1416'

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto una proposta di modifica della legge “16/2009” (Disciplina delle manifestazioni storiche) concernente la riduzione del periodo di cinque anni occorrente per l’iscrizione nell’Elenco regionale delle manifestazioni storiche a tre anni, previa valutazione della Commissione scientifica preposta. A fronte dei sette voti favorevoli alla modifica, si sono registrate le 12 astensioni di tutto il Pd e dei due consiglieri del Movimento 5 stelle. L’impulso alla modifica – riferisce un comunicato della Regione – era sorto in Terza commissione consiliare, dopo la richiesta fatta dal Comune di Perugia in riferimento alla manifestazione Perugia 1416 e alla possibilità di accedere con l’iscrizione in Elenco a contributi ministeriali. Ma in Aula i consiglieri del Partito democratico, attraverso gli interventi di Giacomo Leonelli e Carla Casciari, oltre che dell’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, hanno evidenziato l’inopportunità di cambiare la legge 16, poiché si sarebbe costituito un precedente sfruttabile da altre manifestazioni e sulla base di una quanto meno opinabile valutazione. Per i 5 Stelle la modifica avrebbe introdotto criteri di valutazione soggettivi e perciò non accettabili. Nella maggioranza, invece, favorevoli il capogruppo dei Socialisti Silvano Rometti, relatore in Aula del documento, e il presidente della commissione cultura Attilio Solinas.

Ricci Il consigliere regionale Claudio Ricci esprime “disappunto” per la bocciatura. “Tale proposta – ricorda Ricci, in una nota della Regione – nasceva per includere feste storiche già rilevanti come Perugia 1416 (già tre edizioni svolte), ma anche altre realtà emergenti in diversi luoghi dell’Umbria, molto interessanti, come il Palio del Cupolone di Santa Maria degli Angeli”. Secondo Ricci, “le feste storiche sono fondamentali poiché ricreano continuamente l’anima, la vita culturale e le atmosfere autentiche, anche di un centro storico, con le loro mirabili attività sociali, creative, di trasmissione dell’eredità di un luogo, fra anziani e giovani, nonché ambiti di valorizzazione turistica. Ho preso atto con ampio disappunto – conclude Ricci – che l’Assemblea legislativa, con motivazioni solo politiche e non sostanziali, ha bocciato la proposta. Un fatto culturalmente grave”.

Leonelli “La prova muscolare del centrodestra in Assemblea legislativa ha reso inaccoglibile la proposta di modifica della legge, mentre da parte mia e del gruppo Pd non c’era alcuna preclusione ideologica nei confronti delle manifestazioni storiche. Volevamo semplicemente conoscere dati riguardanti l’indotto della manifestazione Perugia 1416, tenuto conto che la modifica legislativa nasceva dalla conclamata esigenza di consentire maggiori finanziamenti a quest’ultima”. Lo afferma il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) dopo la bocciatura della mozione. “Quando si tratta di erogare e spendere soldi pubblici – conclude Giacomo Leonelli – è giusto che una manifestazione sia disposta ad essere valutata in maniera trasparente, in base ai risultati conseguiti, e non in base e dati emozionali e non oggettivamente valutabili. Mi sembra una cosa di buonsenso, ma evidentemente chi ha forzato la mano per votare l’atto al buio, non aveva come prioritario interesse né questo, né il futuro della manifestazione, visto che nelle dichiarazioni di voto eravamo stati più che chiari”.

The following two tabs change content below.