Una vittoria storica nel rugby
Fino a questo momento, l’Italia non era mai riuscita a battere l’Inghilterra nel torneo del Sei Nazioni, avendo perso tutte le 24 sfide precedenti dal 2000. Le aspettative erano chiare: l’Inghilterra, una delle potenze storiche del rugby, era considerata la favorita.
Il momento decisivo
Il 7 marzo 2026, al Olimpico di Roma, l’Italia ha sorpreso tutti vincendo per 23-18. Alla fine del primo tempo, l’Inghilterra era in vantaggio per 12-10, ma la seconda metà della partita ha visto un’ottima prestazione degli azzurri, con mete di Tommaso Menoncello e Leonardo Marin.
Le conseguenze immediate
Questa vittoria ha avuto un impatto significativo nel World Rugby Ranking: l’Italia ha guadagnato 1,28 punti, portandosi al 10° posto con 81,09 punti, mentre l’Inghilterra è scesa al 6° posto con 84,34 punti. Inoltre, l’Italia ha ora 9 punti in classifica, rispetto ai 5 dell’Inghilterra.
Le voci degli esperti
Tommaso Menoncello, emozionato, ha dichiarato: “Ancora non ci credo, sono parecchio emozionato, ho sognato tutta la settimana di vincere questa gara e il premio come mvp. È dedicato alla mia famiglia e alla mia ragazza, abbiamo lavorato durissimo per arrivare fino a qui e fare la storia e ce l’abbiamo fatta.”
Andrea Abodi ha aggiunto: “È stato un sogno, a volte anche un incubo, adesso è realtà che si trasforma in leggenda: la prima vittoria dell’Italia sull’Inghilterra al Sei Nazioni di rugby è una pagina che passa in un attimo dalla cronaca alla storia!”
Un evento memorabile
La partita ha visto la presenza di circa 70.000 spettatori, che hanno assistito a un evento che rimarrà nella memoria collettiva del rugby italiano. L’arbitro francese Luc Ramos ha diretto un incontro che ha segnato un cambiamento epocale per la nazionale italiana.
Questo risultato non solo rappresenta una vittoria sportiva, ma anche un simbolo di crescita e determinazione per il rugby in Italia, che continua a guadagnare terreno nel panorama internazionale.