Rogo di Umbertide, il presunto omicida resta in carcere

Respinta la richiesta dell'avvocato difensore, che aveva avanzato i domiciliari o una interdittiva più leggera rispetto al carcere

0
167
Il luogo dove è stato ritrovato il cadavere (foto La Notiziaquotidiana)

UMBERTIDE – Resta in carcere Karim Ettermidou, marocchino di 39 anni senza fissa dimora e irregolare, accusato di aver ucciso il suo connazionale Saaid Rakrak, la notte di martedì 3 luglio dando poi alle fiamme un capannone in via Emilia.

Convalida Questa mattina c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto, effettuata direttamente nel carcere di Capanne, dove il trentanovenne è ancora rinchiuso. Durante l’udienza il pm, Gemma Miliani, aveva chiesto l’arresto in carcere, mentre il difensore dello straniero, avvocato Gabrio Giannini, aveva richiesto i domiciliari o una interdittiva più leggera rispetto al carcere.