Roberto Mazzarella, capo dell’omonimo clan camorristico, è stato arrestato dai carabinieri a Vietri sul Mare il 4 aprile 2026. Mazzarella, 48 anni, era ricercato per omicidio aggravato dal metodo mafioso e si trovava in un resort con la moglie e i figli al momento della cattura.
La sua latitanza era iniziata il 28 gennaio 2025, e la sua cattura è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Durante l’operazione, le forze dell’ordine hanno sequestrato tre orologi di lusso e circa 20.000 euro in contanti.
Mazzarella è stato indicato come mandante dell’omicidio di Antonio Maione, avvenuto nel 2000, e il suo clan è noto per essere attivo nel contrabbando e nel narcotraffico. La cattura del boss latitante è stata accolta con favore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dai carabinieri.
“Complimenti ai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e alla Direzione distrettuale antimafia per la cattura del boss latitante Roberto Mazzarella, tra i latitanti di massima pericolosità”, ha dichiarato Meloni. Anche Salvatore Luongo, un ufficiale dei carabinieri, ha espresso il suo orgoglio per il lavoro svolto dagli agenti.
Restano a piede libero tre superlatitanti: Attilio Cubeddu, Giovanni Montisi e Renato Cinquegranella, i cui nomi sono stati associati a crimini di grande rilevanza. Cubeddu è latitante dal 1997, Montisi dal 1998 e Cinquegranella dal 2002.
La cattura di Mazzarella infligge un colpo durissimo a una delle organizzazioni più potenti e longeve della camorra, e rappresenta un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata in Italia. Mazzarella figurava al quarto posto nell’elenco dei latitanti più pericolosi indicati dal Viminale.
Roberto Mazzarella è l’erede della dinastia fondata dagli zii Ciro, Gennaro e Vincenzo, protagonisti da sempre degli scenari malavitosi a Napoli. La sua cattura potrebbe portare a nuove rivelazioni e sviluppi nelle indagini sul clan Mazzarella.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle conseguenze immediate della sua cattura e alle possibili reazioni del clan. Gli osservatori si aspettano che le autorità continuino a intensificare gli sforzi per combattere la criminalità organizzata nella regione.