Rifiuti, entro il 2025 il compost aumenterà di un milione di tonnellate all’anno

Annuncio dato in occasione della "Giornata mondiale del suolo" ad Assisi

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Rifiuti, nella raccolata differenziata piccoli passi avanti per i Comuni. Nessuno dei quattro ambiti territoriali integrati della Regione Umbria ha raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata per l’anno 2015

ASSISI – Entro il 2025 aumenterà di oltre un milione di tonnellate all’anno il compost prodotto dalla trasformazione dei rifiuti organici. L’annuncio, in occasione della Giornata mondiale del suolo, è stato fatto ad Assisi durante la seconda edizione della tavola rotonda “Dalla terra alla Terra – il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”, organizzata dal Consorzio italiano compostatori (Cic).

La città di San Francesco è stata protagonista anche perché, per l’occasione, è stato presentato “Fra’ Sole”, il progetto di sostenibilità del complesso monumentale del Sacro Convento. Qui il Cic, è stato sottolineato, organizzerà infatti la raccolta dei rifiuti organici per trasformarli in compost di qualità da riutilizzare nei terreni del convento come fertilizzante naturale. “Promuovere le buone pratiche per la raccolta dei rifiuti organici significa anche difendere il suolo” ha sottolineato Massimo Centemero, direttore del Cic.

“Il suolo – ha aggiunto – è per il pianeta una risorsa strategica da cui dipende anche la regolazione dei cambiamenti climatici e per questo motivo deve essere preservato con azioni e politiche concrete che contrastino minacce come erosione, contaminazione, impermeabilizzazione”. La tavola rotonda è stata aperta dai saluti del sindaco di Assisi, Stefania Proietti. Per approfondire le principali minacce per il suolo, come l’erosione, l’impermeabilizzazione, la perdita di materia organica, la diminuzione di biodiversità e l’incremento di contaminazione, sono intervenuti, oltre a Filippo Gallinella, presidente Commissione Agricoltura della Camera, Alberto Orgiazzi, Jrc European Commission, Francesco Ferrante, Kyoto Club, Giovanni Gigliotti, Sica Università di Perugia, Walter Ganapini, comitato scientifico Agenzia europea dell’ Ambiente e Jean Baptiste Sourou che ha illustrato l’ esperienza africana del Benin.

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