Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana al Teatro Lyrick di Assisi

Appuntamento giovedì 27 febbraio alle ore 21, nell'ambito di 'Tourné' la Stagione promossa dall'Associazione Umbra della Musica e della Canzone d'Autore in collaborazione con MEA Concerti

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Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana

ASSISI- Tra melodie, ricordi e grandi canzoni, torna in Umbria Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Un concerto di ritmi e garbata comicità con ampio spazio e il divertimento, inserito nel cartellone di Tourné 2019-2020, la Stagione promossa dall’Associazione Umbra della Musica e della Canzone d’Autore in collaborazione con MEA Concerti, in programma giovedì 27 febbraio alle ore 21, al Teatro Lyrick di Assisi.

Insieme da oltre ventisei anni Renzo Arbore e l’Orchestra italiana continuano il tour per le città di tutto il mondo con uno show di tre ore, durante le quali lo showman foggiano non si risparmia mai per il suo pubblico. La scaletta del concerto coniuga il nuovo e l’antico grazie alle voci appassionate del coro, alle girandole di assoli strumentali, all’ altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amor. In questi anni Arbore, facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine (New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai), ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da capogiro che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista.

Renzo Arbore è circondato da quindici talentuosi musicisti all stars, come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. A completare l’organico, la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, la fisarmonica di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia.

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