Regione Umbria, approvato bilancio di previsione

Nell'aula di Palazzo Cesaroni, passa con 13 voti favorevoli e 7 astenuti, il nuovo bilancio. Fabbisogno finanziario per il 2020 di 19 milioni 238 mila euro

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L'aula del Consiglio regionale (Foto repertorio)

PERUGIA – Approvato, con 13 voti a favore della maggioranza e 7 astensioni della minoranza, il bilancio di previsione 2020-2022 della Regione Umbria che tiene conto anche dell’emergenza coronavirus in atto. Mercoledì a Palazzo Cesaroni, in un’aula senza pubblico e con consiglieri e assessori dotati di mascherina, è stato approvato il bilancio che prevede un fabbisogno finanziario per il 2020 di 19 milioni 238 mila euro, che scenderà a 18 milioni 445 mila euro per il 2021 e a 18 milioni 364 mila euro per il 2022. 

Assessore regionale al bilancio Agabiti “Con questo bilancio la Regione Umbria mette in sicurezza i propri conti”. Così l’assessore regionale al bilancio, Paola Agabiti, ha commentato l’approvazione del bilancio regionale. Secondo l’assessore, la nuova ripartizione delle risorse economiche regionali consentirà alla Regione di rispettare gli impegni di finanza pubblica, sostenere cittadini, famiglie e imprese, grazie alla disponibilità di 11 milioni di euro per l’anno in corso e, complessivamente, 26 milioni di euro nel triennio.

Emergenza coronavirus A queste risorse si aggiungono circa 20 milioni di euro per fronteggiare gli effetti diretti e indiretti dell’emergenza Coronavirus che, “con l’adozione di questo bilancio, la Giunta regionale potrà mettere subito a disposizione” specifica Agabiti.  L’assessore sottolinea che, nonostante le criticità strutturali, sono state liberate risorse per i servizi fondamentali senza aumentare le imposte regionali. Grazie al taglio dei costi della politica e alle spese di funzionamenti, anche delle società regionali – lasciando invariati i costi per il personale – secondo l’assessore è stato possibile recuperare ulteriori risorse. Pronti quindi maggiori finanziamenti per il trasporto pubblico locale, per il turismo, per la cultura, per le famiglie numerose, per il sociale, per la sicurezza urbana, per la Protezione civile, per le strade regionali e per altri strategici settori. Interventi ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalla riprogrammazione dei Fondi europei.

Sostegno alla disabilità Ammonta a 2 milioni di euro la cifra che la Regione ha deciso di stanziare per garantire continuità, per almeno altri 12 mesi, ai progetti di vita indipendente per le persone disabili, già avviate nei Comuni umbri. Le risorse, sottolinea l’assessore regionale al welfare Luca Coletto, derivano dai finanziamenti del POR FSE 2014-2020. L’assessore, che nei giorni scorsi ha incontrato i sindaci di Foligno, Stefano Zuccarini e di Terni, Leonardo Latini, insieme agli assessori al sociale, nonché presidenti di Zona, Agostino Cetorelli e Cristiano Ceccotti, ha anche espresso l’intenzione di istituire in maniera stabile un Tavolo regionale di confronto sulle tematiche relative al Welfare con la partecipazione della Regione, dei sindaci dei Comuni capofila delle 12 Zone sociali e integrato da rappresentanti delle Aziende Usl Umbria. Le risorse nazionali, che arrivano dal piano nazionale per la non autosufficienza, verranno assegnate alle Aziende sanitarie regionali e ai Comuni capofila. “Anche in un momento di emergenza come quella che stiamo vivendo legata all’emergenza coronavirus – dice l’assessore – gli enti locali dell’Umbria e la Regione vogliono riservare attenzione alle necessità dei disabili. I progetti per la vita indipendente – aggiunge – sono finalizzati a garantire l’autodeterminazione e la promozione della massima autonomia delle persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati – spiega l’assessore -. In tutti i territori, sono state presentate numerose domande per l’attivazione di progetti e, essendo un’azione di carattere sperimentale, le persone con disabilità, i cui progetti personalizzati sono stati ammessi a finanziamento, hanno manifestato la necessità di rafforzare il percorso avviato”.