Regione, firmata l’ordinanza: da lunedì sì a mercati e palestre

La misura prevede anche la riapertura di musei e luoghi di cultura e gli spostamenti con le regioni confinanti 

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La presidente della Regione Tesei

PERUGIA – L’ordinanza della Regione c’è: dal 25 maggio riaprono le attività economiche, attualmente ancora sospese, i mercati, le palestre, i musei, gli archivi, le biblioteche e gli altri luoghi di cultura, ma soprattutto sarà possibile spostarsi nelle altre regioni. Il provvedimento, numero 28, è stato firmato nella serata di venerdì dalla presidente della Regione Donatella Tesei.

Aperture dal 25 maggio  L’ordinanza contiene le misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da coronavirus per l’ulteriore riavvio delle attività economiche e produttive attualmente sospese, a partire da lunedì 25 maggio. Il provvedimento autorizza l’apertura delle imprese operative nei settori del commercio al dettaglio su aree pubbliche (i mercati) e degli esercizi ricettivi extalberghieri e all’aria aperta, delle residenze d’epoca.  In base all’ordinanza sarà consentita l’attività sportiva di base e motoria nelle palestre, piscine centri e circoli sportivi pubblici e privati e in altre strutture dove si svolgono attività per l’esercizio fisico. Consentite inoltre l’apertura di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi di cultura. Dal 25 maggio possono inoltre essere attivati o riattivati i tirocini extracurriculari  anche in presenza, oltre che con modalità a distanza. Per la gestione delle attività delle strutture ricettive si fa riferimento ad apposite linee Guida allegate al provvedimento.

Spostamenti fuori regione Infine, l’ordinanza regolamenta anche gli spostamenti fuori dal territorio regionale, consentiti nei limiti del comune confinante da parte di coloro che abitano in Comuni collocati a confine tra Umbria e altre Regioni finalizzati alle visite a congiunti. Ciò è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del presidente della Regione confinante.

L’appello della Direzione regionale alla sanità “Per la riapertura, la Regione ha stilato delle linee guida ferree da applicare in ogni singola realtà, ma nessuna direttiva può produrre il suo reale effetto, se viene a mancare l’attenzione quotidiana e il rispetto delle regole comportamentali da parte di noi cittadini”. La Direzione regionale alla sanità oltre a ringraziare gli “umbri per il grande senso di responsabilità dimostrato sinora”, ha ricordato – attraverso una nota – che “in questa fase è fondamentale continuare ad adottare, come fatto sinora, tutte le precauzioni utili per scongiurare il rischio di una risalita del contagio”. Il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario ha chiesto a tutti i cittadini di continuare a mantenere alta la guardia: “Siamo stati virtuosi e i risultati parlano chiaro visto che, alla luce di oltre mille tamponi effettuati giornalmente, si registrano pochissimi casi positivi. Ora è opportuno continuare a mantenere alta la guardia. Dario ha spiegato come le nostre abitazioni e i luoghi di aggregazione sono “vasi comunicanti, quindi a rischio di trasmissione del contagio che, in questi due mesi, è stata contenuto fortemente con la chiusura totale. Ci teniamo particolarmente a ricordare ai nostri ragazzi e ai giovani adulti – costretti in questi mesi a vivere rapporti di amicizia a distanza e a non praticare nessun tipo di attività se non quella di continuare a proseguire online le loro attività di studio – di non vanificare il risultato dei loro sacrifici che ha permesso alla nostra comunità di ripartire e di evitare a molte persone con patologie e agli anziani di superare la fase critica della pandemia senza gravi conseguenze”. A tutti, ma in particolare ai giovani, Dario ricorda le regole da seguire:  indossare sempre la mascherina nei luoghi chiusi e anche all’aperto, se non possono essere mantenute le distanze; evitare gli assembramenti, mantenere le distanze anche durante gli incontri tra familiari e tra amici, sia nelle abitazioni che all’aperto. “Il rispetto di queste regole – conclude Dario – permetterà a noi tutti di recuperare a le abitudini della quotidianità e una ripresa spedita dell’attività economica”.