‘Re di Donne’ debutta al Teatro Caio Melisso di Spoleto

L’opera di John Palmer, su libretto di Cristina Battocletti, dedicata al fenomeno del femminicidio inaugura venerdì 6 settembre, in prima mondiale, la 73ma Stagione del Lirico Sperimentale “A. Belli”

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La locandina dell'opera di John Palmer 'Re di Donne' in prima mondiale al Teatro Caio Melisso di Spoleto

SPOLETO- Debutto in prima mondiale per Re di Donne, opera del compositore John Palmer su libretto di Cristina Battocletti. L’evento, previsto venerdì 6 settembre alle ore 20.30 al Teatro Caio Melisso di Spoleto inaugura la 73ma Stagione del Lirico Sperimentale Adriano Belli, vede protagonisti i vincitori del Concorso Comunità Europea per giovani cantanti, nell’allestimento curato dal regista Alessio Pizzech.

Re di Donne, lavoro liberamente ispirato a fatti di cronaca che hanno destato grande interesse nell’opinione pubblica tra cui anche il giallo di Avetrana, tratta il fenomeno del femminicidio. Ormai da anni il Teatro Lirico Sperimentale inaugura la propria stagione con un’opera appositamente commissionata per l’occasione, una carta che nel tempo si è rivelata vincente. Infatti, il dialogo con la contemporaneità è un elemento fortemente caratterizzante di parte dell’attività del Teatro che ogni giorno promuove la formazione di giovani artisti e stimola una riflessione su tematiche di attualità e non solo.

“L’opera -spiega l’autore John Palmer- racconta una triste realtà investigando gli aspetti psicologici emersi da un pericoloso triangolo amoroso che coinvolge due donne e un uomo di una cittadina della provincia Toscana. Una serie di eventi scatenati dalla gelosia e dal desiderio di controllo che distruggeranno la vita di tre donne, legittimati dal maschilismo di un giovane uomo che alla fine resterà incolume da qualsiasi condanna”.

Passando necessariamente attraverso un’accurata indagine della psiche dei personaggi, Re di Donne offre una lettura della realtà annebbiata da modelli culturali malati, portando in scena un’umanità priva di strumenti di analisi introspettiva, che ha perso la propria direzione.

“Tutto avviene come in uno studio televisivo -aggiunge il regista Alessio Pizzech- tra cellulari e corpi discinti, tra giovani vestiti e truccati come quarantenni, ma con il cuore e l’emotività di un quindicenne, in un costante giudicare ed essere giudicati, in un cercare un bacio o un gesto osceno che confonde la dimensione del privato e del pubblico alterando e desacralizzando la relazione tra gli esseri umani”.

La musica di John Palmer è innovativa, a volte stridente, come stridenti sono le situazioni teatrali che scaturiscono dal libretto di Cristina Battocletti con vasto uso dell’elettronica e amplificazione di tutto l’ensemble orchestrale degli interpreti.

Ad affiancare gli interpreti Lada Bočková (Ivana), Marco Rencinai (Rocco), Miryam Marcone (Martina) e Daniela Nineva (Frida), l’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale diretta da Vittorio Parisi; la regia, come dicevamo, è di Alessio Pizzech, scene di Andrea Stanisci, costumi di Clelia De Angelis e luci di Eva Bruno.

Dopo il debutto in prima mondiale al Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 6 settembre alle ore 20.30 Re di Donne, verrà replicato sabato 7 alla stessa ora e domenica 8 alle  17.

 

 

 

 

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