Rc auto, con la tariffa unica possibili rincari anche in Umbria. Le cifre regione per regione

Nel cuore verde d'Italia il costo medio di una polizza è di 374,5 euro. Lo rivela uno studio del Codacons

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Assicurazione auto

ROMA – Non solo il nord Italia. I possibili incrementi delle tariffe Rc auto in caso di “tariffa unica” colpirebbero in modo particolare le regioni più piccole, anche quelle del Meridione come Molise e Basilicata. Lo denuncia il Codacons, che pubblica oggi lo studio aggiornato sui prezzi dell’Rc auto in Italia, elaborato sulla base degli ultimi dati Ivass relativi al II trimestre 2018. Dalla tabella emerge che oggi il premio medio Rc auto in Italia è pari a 411 euro, in aumento del +0,5% rispetto al trimestre precedente. Le tariffe tuttavia sono estremamente differenziate. A guidare la classifica delle regioni per il caro-polizza è la Campania (532,9 euro di media) seguita da Toscana (468,5 euro) e dal Lazio (463 euro). Tra le città svetta incontrastata Napoli (622,9 euro) seguita da Prato (600,8 euro), Caserta (531,5), Pistoia (514,7) e Firenze (511,3 euro).

Le polizze – calcola invece il Codacons – costano sensibilmente meno rispetto alla media non solo al Nord, ma in tutte le regioni più piccole: Basilicata e Molise compaiono infatti assieme alla Valle d’Aosta nei primi posti della classifica dove l’Rc auto costa di meno. Proprio gli automobilisti che risiedono in tali regioni – denuncia il Codacons – sono quelli che rischiano rincari dei prezzi assicurativi in caso di “tariffa unica” sul territorio. La differenza sul fronte delle tariffe medie Rc auto tra la regione più economica (Valle d” Aosta) e quella più costosa (Campania) è pari a 237,3 euro (+80,3%); la regione dove su base annua le tariffe crescono di più è la Liguria (+1,2%); quella dove calano di più è la Valle D’Aosta (-1,9%). A livello provinciale, invece, Oristano risulta essere la città dove l’Rc auto costa di meno (294,8 euro); Napoli quella più costosa (622,9 euro). La differenza di prezzo tra le due città è pari a 328,1 euro, con una maggiore spesa per gli automobilisti napoletani del 111,3%. La forbice – calcola il Codacons – continua ad estendersi nonostante a Caserta e Napoli, rispettivamente il 60% e il 54% delle polizze contratte preveda la scatola nera. Per i neopatentati la situazione è addirittura proibitiva in alcune province italiane: la città più conveniente risulta essere Aosta (517,6 euro), mentre a Prato un neopatentato deve pagare mediamente 1.077,2 euro per assicurare la propria vettura, seguita da Napoli (974,8 euro) e Pistoia (969,2 euro).

Ecco una tabella con i valori del costo medio della Rc Auto delle diverse regioni: Regione Premio medio (in euro):

Valle d’Aosta 295,6; Molise 314,7; Friuli-V.G. 321,2; Basilicata 334,1; Trentino-A.A. 336,7; Piemonte 371,0; Sardegna 373,0; Umbria 374,5; Veneto 375,9; Lombardia 377,3; Abruzzo 378,8; Sicilia 403,4; Marche 406,2; Emilia Romagna 415,4; Liguria 428,3; Puglia 431,2; Calabria 437,4; Lazio 463,0; Toscana 468,5; Campania 532,9

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