Ospedale di Terni, primo intervento chirurgico su paziente Covid

Una donna di Città di Castello, positiva al coronavirus, è stata operata per la frattura di una caviglia

0
147
L'Ospedale Santa Maria di Terni

TERNI –  È stato effettuato giovedì 26 marzo, al Santa Maria di Terni, il primo intervento chirurgico in Umbria su una paziente positiva al coronavirus.

Frattura di una caviglia La paziente, una donna di Città di Castello, positiva al covid-19, è stata operata per la frattura di una caviglia. La donna di 49 anni, con diagnosi di frattura bimalleolare e lesione del tendine tibiale sinistro, era stata trasferita dall’ospedale di Città di Castello all’ospedale di Terni il 25 marzo per poter essere operata.

L’intervento L’intervento è stato eseguito dalle equipe di ortopedia e di anestesia e rianimazione guidate rispettivamente dal dottor Sandro Latini e dalla dottoressa Rita Commissari. Iniziato alle 16, l’intervento di riduzione della frattura e sutura del tendine è durato tre ore e mezzo ed ha comportato un grande sforzo da parte di tutti gli operatori coinvolti, che hanno indossato per tutto il tempo tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle procedure. La paziente, con un regolare decorso post-operatorio, è attualmente ricoverata nell’area Covid a medio-bassa intensità assistenziale che si trova al quinto piano del corpo ospedaliero,in buone condizioni di salute.

Commissario Casciari A nome di tutta la direzione aziendale il commissario Andrea Casciari ringrazia l’intera equipe e tutto il personale coinvolto nell’intervento, per la professionalità e la tempestività con cui hanno operato. “L’organizzazione e i protocolli adottati nel nostro ospedale per la gestione globale del Coronavirus ci consentono di operare in piena sicurezza anche su pazienti Covid-positivi – ha sottolineato Casciari – ed abbiamo già garantito all’ospedale di Città di Castello e lo garantiamo anche ad altre strutture, sia la condivisione delle procedure sia la consulenza necessaria per consentire di effettuare in loco simili interventi”. “Questo intervento – aggiunge – dà un segnale importante alla comunità: è fondamentale far capire alle persone che siamo in grado di garantire le cure urgenti, con qualità e sicurezza, anche ai pazienti positivi al Covid”.

Pazienti covid-19 La direzione aziendale segnala inoltre che nella giornata del 26 marzo tre pazienti in via di miglioramento sono usciti dalla Rianimazione per essere trasferiti nell’area Covid del quinto piano.