Cos’è successo
Il 23 febbraio, Carmelo Cinturrino, assistente capo della Polizia di Stato, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo. Secondo le indagini, Mansouri non impugnava alcuna arma al momento dell’incidente, contrariamente a quanto inizialmente riportato.
Perché è importante
Questo caso ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo a presunti abusi di potere e possibili coperture all’interno del commissariato di Milano-Mecenate. L’arresto di Cinturrino è stato motivato dal rischio di fuga e dalla possibilità di inquinamento delle prove, dato che l’agente aveva accesso a diversi alloggi al di fuori di Milano. Le indagini hanno rivelato che Cinturrino aveva una relazione pregressa con Mansouri, descrivendolo come “ossessionato” dal pusher marocchino.
Cosa succederà ora
Cinturrino sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari, Domenico Santoro, che dovrà decidere sulla richiesta di custodia cautelare in carcere. Le autorità stanno continuando a indagare sulle circostanze che hanno portato all’omicidio e sul possibile movente, mentre il pubblico ministero Giovanni Tarzia e il procuratore capo Marcello Viola hanno sottolineato la necessità di garantire la sicurezza pubblica.