Piero Salvatori con ‘Flyaway’ al Cucinelli di Solomeo

Martedì 23 gennaio, alle ore 21, il violoncellista e compositore in un concerto- spettacolo in cui proponendo le atmosfere del suo progetto più recente, racconta la sua singolare esperienza artistica

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Il violoncellista e compositore Piero Salvatori

SOLOMEO (PG)- Pluripremiato interprete classico in grandi orchestre ormai stabilmente approdato alla composizione contemporanea con delicati lavori, in bilico tra avanguardia e pop, arriva questo martedì al Teatro Cucinelli di Solomeo, Piero Salvatori. Il violoncellista, a partire dalle ore 21, presenterà Flyaway racconto teatrale sulla sua singolare esperienza di musicista. Venuto alla ribalta nel 2016 con la pubblicazione dell’omonimo cd contenente una ventina di brani tra inediti e rivisitazioni di Saint-Saens e Bach, accetta di condividere con il pubblico un segreto scoperto a 36 anni : essere affetto da fibrosi cistica.

Figlio di una maestra elementare e di un professore di elettrotecnica, Piero Salvatori nato a Caprarola in provincia di Viterbo, inizia fin da piccolo ad avvicinarsi alla musica prima con il pianoforte poi con il violoncello. Fino all’arrivo della malattia, che i genitori hanno deciso di tenergli nascosta, per non privarlo della normalità. Dopo i primi momenti di confusione, ha scelto di concentrarsi solo sulla musica, per lui una vera terapia.

“Non rifiuto le cure, ma la mia medicina è pensarci meno possibile e dedicarmi al mio lavoro – dice Piero Salvatori, raccontando la propria esperienza nel corso dello spettacolo concerto-Tranquillizzo la gente che ha la fibrosi dicendo: ti sembro malato? Coraggio!”

Nel 2014, la strada di Piero Salvatori incrocia quella della Fondazione Maimeri assieme alla quale organizza l’evento Milano Solo, il cui ricavato è destinato alla ricerca sulla fibrosi cistica. Al concerto c’è anche Maria Lina Guarino che si innamora della sua musica; fa ascoltare i brani a Luciano Rebeggiani, direttore di Sony Classical and Jazz. Nasce così l’idea di un cd, Flyaway progetto che presenta un concetto pop di musica classica, che lo fa conoscere al grande pubblico e gli apre la strada ad importanti collaborazioni. Da Roberto Bolle a Renato Zero, Riccardo Cocciante ed Adriano Celentano, come pure Claudio Baglioni, Gino Paoli e Ornella Vanoni.

Cd, che poi è diventato un vero e proprio concerto-spettacolo, in cui l’artista si racconta, in una colonna sonora di storie immaginate o vissute che lo hanno colpito profondamente. Musiche capaci di rievocare negli spettatori storie personalissime della loro memoria, e di fargli vivere  il concerto come una sorta di tanti piccoli film da vedere ad occhi chiusi.

Alternandosi tra violoncello e pianoforte intreccia un dialogo tra i due strumenti: il pianoforte, con il suo suono magico da colonna sonora, e il violoncello, forte, infuocato e a volte anche duro. Due linguaggi che si fondono insieme.

Flyaway -spiega Piero Salvatori- è un inno alla speranza, ai sogni, al non aver paura, al vivere intensamente la propria vita perché solo chi è intensamente forte può aiutare le persone più deboli e bisognose di aiuto”.

 

 

 

 

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