Perugina, la Nestlé riparte da San Sisto: sarà hub internazionale

Presentate le nuove linee di produzione della multinazionale svizzera: lo stabilimento perugino sempre più strategico

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La produzione dei Baci Perugina

PERUGIA – Praline, sfoglie che si sciolgono in bocca, un coniglietto di cioccolato Kit Kat: sono le nuove golosità di cioccolato Perugina, prodotte dello stabilimento di San Sisto, che è anche visitabile insieme al museo dell’impresa. Uno polo produttivo da cui nascono le eccellenze dolciarie italiane di Perugina per arrivare ai palati di tutto il mondo: dopo un piano di sviluppo con le nuove linee produttive e con investimenti pari a 60 milioni di euro, di cui 15 milioni dedicati alla modernizzazione delle linee di produzione, il Gruppo Nestlé continua a far conoscere anche all’estero il cioccolato ‘made in Italy’ e ha trasformato negli anni quella che nacque agli inizi del ‘900 come laboratorio e fabbrica del cioccolato in un vero e proprio hub internazionale.

Vocazione “Una vocazione, quella dell’Hub – ha spiegato Bruno Emmenegger, Business Executive Manager Divisione Dolciari di Nestlé Italiana alla presentazione dei nuovi prodotti – che è confermata dal fatto che ad oggi il 44% della produzione dello stabilimento è cioccolato premium a marchio Nestlé destinato alle consociate estere del gruppo, con una produzione complessiva che continua a crescere ed è destinata a diventare sempre più protagonista sul mercato globale”. Tra le novità presentate a Milano, ad un mese dalle festività natalizie, un mix di tradizione, innovazione e sperimentazione: i ‘Granellati’, praline dal cuore di cioccolato e una copertura croccante di granella, in quattro diversi gusti (nocciola tostata, semi di cacao, caramello salato e arancia intensa) e il ‘Kit Kat Icon Bunny’, una rivisitazione della storica tavoletta che si trasforma in un coniglietto di cioccolato. Proprio a questo nuovo prodotto è stata dedicata una linea produttiva, con un investimento di circa un milione di euro. E poi i grandi classici, come il cioccolato Perugina Nero e i Baci: il fondente che porta il nome di ‘Luisa Spagnoli’, nato nel lontano 1922 da una ricetta segreta della fondatrice, diventa ancora più sottile e anche mignon con ‘Perugina Mini Nero’ in sfoglie sottilissime confezionate nel formato monoporzione, ideale per le degustazioni e per accompagnare caffè, rum e whisky, mentre gli intramontabili Baci Perugina, fedeli alla ricetta del 1922 si vestono con 129 nuovi cartigli. Dopo le diverse collaborazione con artisti e personaggi famosi, tra cui Mara Maionchi e il cantautore Enrico Nigiotti nell’edizione limitata dello scorso San Valentino, nuovi autori danno voce alle tante sfaccettature dell’amore: passione, amicizia, affetto, emozioni e gli aforismi saranno tradotti anche in cinese, arabo, inglese, francese e portoghese.

Parla il direttore dello stabilimento “Il nostro obiettivo è di far vedere come la fabbrica si evolve, come sta producendo e, grazie a questi nuovi prodotti, come ci stiamo muovendo non solo per il mercato italiano ma anche per quello estero, oltre ad andare così con orgoglio incontro alle esigenze dei consumatori”: lo ha detto Marco Muratori, direttore dello stabilimento Perugina di San Sisto in occasione del collegamento con Milano per presentare le nuove linee di produzione. Ai giornalisti sono stati mostrati i due prodotti nuovi che stanno già uscendo dallo stabilimento di Perugia, quello a brand Kit Kat a forma di coniglietto e I granellati a marchio Perugina. “Due tra i più importanti progetti all’interno della zona Europa”, li ha definiti Muratori parlando con la stampa. “Prodotti – ha aggiunto – commercializzati principalmente per l’estero. Il nostro obiettivo era di riuscire ad essere un hub internazionale e quindi non produrre solo per il mercato italiano”. “Le aspettative sono positive – ha detto ancora – perché abbiamo nuovi prodotti da commercializzare e quindi siamo contenti di produrre qualcosa di diverso ma anche di continuare a fare il Bacio Perugina”. In merito alle nuove linee di produzione e ai dipendenti dello stabilimento Muratori ha poi aggiunto: “con 613 persone, senza contare gli stagionali per sopperire ai periodi di aumento produzioni, in questo momento abbiamo un organico corretto per produrre tutti i nostri prodotti e portarli in tutta Europa”.

La storia del sito umbro Lo stabilimento Perugina di San Sisto nasce come laboratorio e fabbrica di cioccolato agli inizi del ‘900. Con il gruppo Nestlé ha ora una vocazione internazionale e porta “l’arte del cioccolato dal centro Italia in tutto il mondo”: “Abbiamo investito molto in questo stabilimento, negli ultimi anni oltre 60 milioni di euro, di cui 15 milioni dedicati alla modernizzazione delle linee di produzione per esser pronti per rispondere ai bisogni dei marcati esteri – ha spiegato lo stesso Emmenegger -. Oggi tra il 40 e il 45% della nostra produzione è cioccolato premium a marchio Nestlé destinato alle consociate estere del gruppo, per mercati in Europa e nel mondo. Per noi l’hub è importante: crediamo nel bisogno di avere la possibilità di rispondere ai consumatori di tutto il mondo che apprezzano il gusto italiano”. Ne sono un esempio i Baci Perugina, simbolo della dolciaria umbra: sono circa 300 mila i baci venduti ogni anno e vengono esportati in 55 Paesi. “Abbiamo grandi aspettative dai Baci nel mondo e per noi è un grande orgoglio portare un pezzo di storia italiana oltreoceano e non solo – ha detto Federico Giorgio Marrano, marketing director confectionery division Nestlé Italia – non a caso i cartigli sono in francese, spagnolo ma anche arabo e cinese perché guardiamo molto al mercato asiatico” e “abbiamo pensato anche a nuove confezioni dedicate a festività internazionali come il Ramadan, il Thanks Giving e la festa della mamma in Russia”.

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