Perugia, tanti giovani e colori alla marcia per salvare l’ambiente (VIDEO E FOTO)

Lo sciopero iniziato ormai mesi fa dall’attivista per il clima, la sedicenne svedese Greta Thunberg

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Un momento della marcia

PERUGIA – “Salviamo il pianeta, basta inquinare è meglio salvare”. “Vieni giù e manifesta pure tu”. “Dove andiamo senza un pianeta?”. Sono solo alcuni degli slogan dalla marea colorata che questa mattina, in occasione dello sciopero globale per il clima, ha invaso anche la città di Perugia. Centinaia i partecipanti, giovani e giovanissimi di tutte le scuole e le università, ma anche adulti e famiglie. Tutti in strada a chiedere la stessa cosa: muoviamoci prima che per noi e per il nostro pianeta sia troppo tardi. Il corteo, partito alle 9 dai giardini Santa Giuliana, è arrivato in Piazza Italia, ha attraversato Corso Vannucci e si è poi fermato sulle scalette di Sant’Ercolano per un momento di riflessione.

“Servono azioni radicali” È intervenuto Lorenzo Ciccarese, ricercatore Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che ha parlato dei dati spaventosi del cambiamento climatico, a partire dalle emissioni di anidride carbonica, fino alla deforestazione che ogni anno si “mangia” 12 milioni di ettari di foreste. Ciccarese ha mostrato ai partecipanti alla manifestazione le conseguenze concrete del cambiamento climatico in corso, anche attraverso fotografie e grafici che sono stai proiettati su uno schermo. I problemi sono tanti, spiega il ricercatore, il principale è il riscaldamento: “La temperatura media del pianeta è in aumento di circa 1 grado centigrado. Sembra poco ma è sufficiente a provocare un disastro”. “Gli scenari prospettati ci dicono che, andando avanti così, le temperature potrebbero arrivare ad aumentare anche di 4-5 gradi centigradi – ha spiegato Ciccarese – corriamo il rischio di avventurarci in un territorio sconosciuto”. Scomparsa della biodiversità, innalzamento del livello dei mari, intere città cancellate dalle cartine: “Gli scienziati parlano di una nuova sesta estinzione di massa dopo la scomparsa dei dinosauri – continua il ricercatore Ispra, che conclude – dobbiamo fare di tutto per limitare il riscaldamento a non più di 1,5 gradi centigradi. Siamo di fronte a un incrocio, dobbiamo decidere cosa fare. Abbiamo bisogno di azioni radicali”.

“Sappiamo già cosa andrebbe fatto” Dopo di lui, sul piccolo palco sale Walter Ganapini, scienziato membro onorario dell’Agenzia europea dell’ambiente e direttore Arpa Umbria. “Abbiamo iniziato 20 anni fa a dire che il cambiamento climatico era in atto e che andando avanti così sarebbe stato irreversibile, ci prendevano per matti. Ora siamo tutti preoccupati”. Ganapini cita l’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile lanciati dalle Nazioni Unite: combattere la povertà e la fame, garantire salute per tutti e qualità dell’educazione, come anche uguaglianza di genere, acqua ed energia pulita per tutti. “Se vogliamo cambiare sappiamo già cosa dobbiamo fare, non c’è niente da inventare”.

Giovani protagonisti di una nuova visione del mondo A emergere è la visione di un mondo migliore, più giusto e sano, che parte dalla lotta contro inquinamento e cambiamento climatico ma arriva ad interessare ogni aspetto della vita umana. Protagonisti loro, i giovani di tutto il pianeta. Molti si sono fatti sentire durante la marcia, intervenendo al megafono per chiedere un impegno concreto a politici e grandi aziende. Alcuni hanno letto brani tratti dai discorsi di Greta Thunberg, la sedicenne svedese attivista per il clima che ha dato vita al movimento, iniziando a saltare scuola ogni venerdì mattina per risvegliare coscienze addormentate. Molte ragazze portano i capelli con le due trecce laterali, proprio come lei. “Non abbiamo colpe ma saremo i più colpiti – dice una ragazza dal palco – e siamo quelli che potranno fare di più. Essere qui oggi è importante, dobbiamo incitare famiglia e amici. Possiamo fare tantissimo: ridurre gli spostamenti in auto, risparmiare energia, differenziare i rifiuti, non sprecare acqua e cibo, ridurre il consumo di carni rosse. Cose semplici che però possono avere un grande impatto”. I manifestanti si disperdono intorno alle 12,30, ma alle 19 è prevista una festa al 110 Cafè. “Ricordatevi che non si conclude qui, anzi è oggi che comincia la vera marcia” saluta uno degli organizzatori.

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