Perugia rende omaggio al sacerdote artista Nello Palloni

A dieci anni dalla sua scomparsa, la Curia arcivescovile e la Parrocchia di San Barnaba organizzano una mostra antologica, in tre diverse sedi, curata da Massimo Duranti ed Andrea Baffoni

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Don Nello Palloni, al lavoro nel suo studio

PERUGIA- Nello Palloni: forme e colori per l’eternità. La lezione di Dottori e Bruschetti fra tradizione e avanguardia, è titolo della mostra curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, che apre i battenti venerdì 21 dicembre a Perugia. Un omaggio, più che doveroso al sacerdote artista a dieci anni dalla sua scomparsa per un’iniziativa promossa dalla Curia arcivescovile e dalla Parrocchia di San Barnaba (dove fu parroco per trentacinque anni), realizzata con il sostegno della Regione Umbria e del Comune di Perugia. All’inaugurazione, saranno presenti Maria Teresa Severini, Assessore alla Cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Ennio Antonelli, e monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve.

Un percorso espositivo discolcato in tre diverse sedi, il Museo Civico di Palazzo della Penna (con le opere figurative degli esordi, i lavori futuristi, bozzetti e studi per mosaici e vetrate, oltre all’inedita collezione di opere d’arte appartenute allo stesso Don Nello); il Museo Capitolare di San Lorenzo (con la copiosa produzione di arte sacra); la Chiesa di San Barnaba (con una selezione di lavori ripresi dalla tradizione).

Visitabile dal 22 dicembre al prossimo 3 febbraio, si avvale dei contributi storici di Antonella Pesola e Antonio Carlo Ponti, rappresenta il sentito omaggio di una città verso la figura di un artista e di un sacerdote perugino, vicino alle istanze della cultura e della fede in egual misura e con la stessa intensità di ufficio. Questo, è quanto è anche stato ribadito nel corso della conferenza stampa svoltasi presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Giulietti, dall’Assessore Maria Teresa Severini e dal curatore della mostra Massimo Duranti.

“Un segno -ha evidenziato monsignor Giulietti- collegato alle due dimensioni fondamentali della vita di Don Nello, che si intrecciano tra loro, la dimensione pastorale e quella artistica. Un segno che non è rimasto solamente nelle anime, come accade a tutti i pastori, ma che è rimasto in tanti luoghi e circostanze della nostra Chiesa locale attraverso numerose e significative opere d’arte a firma Nello Palloni“.

Formatosi nella più autentica tradizione, abile pittore, restauratore, mosaicista, realizzatore di splendide vetrate, Nello Palloni è un unicum nel panorama artistico nazionale del secondo Novecento. Dopo l’iniziale formazione con don Guerriero Giappesi si accostò, grazie alla vicinanza di Gerardo Dottori, all’avanguardia più dirompente che l’Italia avesse mai conosciuto. Ma ne trasse una lezione inedita, forse inattesa, scoprendo che il futurismo non fu solamente rottura con il passato, ma anche rinnovamento delle istanze tradizionali, arte sacra compresa. E ciò grazie anche all’esempio di Alessandro Bruschetti, che di Dottori era stato seguace. Da questi due artisti Palloni, che era sacerdote, apprese la possibilità di un’arte sacra futurista, portata avanti nel segno della continuità storica, esaltando quei temi già presenti nei suoi maestri.

La simbologia e l’adesione al dogma sono in Palloni parte stessa della sua evoluzione stilistica ed è per questo che la sua arte rappresenta, oggi, la migliore risposta al rinnovamento dell’arte sacra contemporanea. Numerose le chiese in cui l’artista intervenne: mosaici e vetrate, ad unire la coerenza con le scritture e i precetti dogmatici. Sublimi le vedute aeropittoriche dove bianchi gabbiani assumono le sembianze di delicati alianti, forse angeli o astronavi che solcando il cielo azzurro protesi oltre l’atmosfera nel mondo dello spirito.

Circa novanta le opere in mostra tra cui numerosi bozzetti e studi preparatori per interventi pubblici, oltre ad alcuni dipinti realizzati su commissione, opere riprese da Perugino o Pinturicchio in cui l’artista dimostra la sua grande abilità, requisito essenziale per operare un’avanguardia fondata su solide basi tecniche e intellettuali.

Il catalogo (pubblicato da Fabrizio Fabbri Editore) riporta nell’insieme l’intero itinerario artistico di Nello Palloni, oltre a testimonianze di chi lo ha conosciuto, segno di come l’artista abbia lasciato un forte segno nella memoria dei tanti che lo hanno amato.

 

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