A Perugia è polemica sulle Frecce Tricolori: Romizi parla a Umbria Radio

Il botta e risposta tra il sindaco Romizi e il commissario regionale del Pd Verini

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PERUGIA – Il sindaco di Perugia Andrea Romizi si difende dopo le critiche e le polemiche arrivate martedì, dopo che il passaggio in città delle Frecce Tricolori, ha richiamato centinaia di persone nelle vie del centro. “Tutte le autorità civili si mettono davanti al palazzo istituzionale per salutare la pattuglia acrobatica nazionale” ha detto Romizi rispondendo al commissario del Pd umbro Walter Verini. “Verini dovrebbe parlarne con la sua maggioranza” ha concluso il sindaco, intervenuto mercoledì mattina nella rassegna stampa di Umbria Radio condotta Pierpaolo Burattini.

La contro-risposta di Verini Non è piaciuta a Walter Verini la replica del sindaco Romizi – a mezzo radio – sulla polemica per gli affollamenti in centro in occasione del passaggio delle Frecce Tricolori. Il deputato del Pd ha quindi inviato una lettera aperta al sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Di seguito la lettera.

“Ho letto la tua risposta alla mia dichiarazione polemica – ha scritto il parlamentare – verso la mancanza di iniziative da parte tua (non come persona, ma nella funzione di sindaco), per prevenire e risolvere i pericolosi assembramenti verificatisi nel centro di Perugia in occasione del passaggio delle Frecce Tricolori. Nella risposta mi inviti a prendermela, come parlamentare di maggioranza, con il Governo, che ha deciso di far volare le Frecce nei cieli d’Italia. Ma che risposta è? Dove sta scritto che se passano le Frecce in periodo di pandemia come questo migliaia di persone si debbano accalcare a testa
all’insù, senza alcun rispetto del distanziamento? E dove sta scritto che un sindaco si debba limitare a mettere la fascia (gesto doveroso) e a posare per foto (meno doveroso ma
comprensibile) e non anche ad avvertire prima la popolazione, con tutti i mezzi comunicativi, al fine di evitare quegli assembramenti? E non anche a invitare i cittadini ad ammirare le esibizioni Tricolori in diversi spazi della città e non solo tra piazza IV Novembre e corso Vannucci? Seguendo il tuo ragionamento, avendo il Governo deciso di riaprire tante
attività, tanti esercizi, tanti luoghi pubblici, se in questi si verificano pericolosi assembramenti, senza rispetto di regole, bisogna prendersela con lo stesso Governo e non con chi, localmente, ha il compito di controllare, prevenire, evitare questi pericoli facendo rispettare le regole. Io, caro Sindaco, non sono animato da pregiudizi e, come sai, rispetto il tuo ruolo e, aggiungo, apprezzo anche il tuo modo pacato di interloquire (anche se non posso dare certo un giudizio positivo sulla tua amministrazione, ma questo lo concederai). Quello che però da parlamentare umbro vedo è un andazzo che non condivido, che caratterizza la destra che ha vinto le elezioni e governa la Regione e molte città. Un andazzo che prevede un copione ormai logoro: ‘i meriti sono nostri, le colpe del Governo’ , in una quotidiana rappresentazione, politicamente parlando – conclude Verini -, di ‘pubbliche virtù’ che nascondono ‘vizi privati’, senza prendersi le proprie responsabilità“.

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