Perugia nella morsa del caldo: scatta il livello di allerta rosso

Unica città italiana con il livello massimo secondo il ministero della Salute. Scatta la procedura di emergenza: sabato 21 luglio la giornata di picco

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Una signora a Perugia rinfresca il suo cane a una fontana

PERUGIA – Scatta l’allerta di livello 3 per il caldo a Perugia e in Umbria in generale dato che il capoluogo è l’unico punto monitorato dal ministero della Salute. Sabato 21 luglio Perugia è l’unica città italiana con livello di allerta rosso.

Previsioni Il ministero della Salute, nel suo bollettino, prevede 23 gradi già la mattina alle 8 che saliranno a 32 alle 14 e una temperatura massima percepita di 33 gradi (indicatore che tiene in considerazione anche l’umidità relativa). Domenica, invece, la temperatura sarà più bassa: l’allerta scede a livello 1 (giallo) con 31 gradi di temperatura massima percepita.

 Emergenza Il Comune di Perugia ha dunque fatto scattare per sabato il piano di Gestione per l’emergenza calore: nell’orario di ufficio le richieste di aiuto o informazioni dovranno pervenire al numero 075 577 4410 o 577 4465; negli altri orari, fino alle 18, sarà operativo il numero di telefono della centrale operativa dei vigili urbani 075 5723232 allo scopo di ricevere le telefonate del cittadino in difficoltà. I vigili urbani provvederanno poi ad avvisare il dirigente dell’area risorse ambientali Smart City e Innovazione che avviserà il reperibile di turno della protezione civile, che oltre a dare immediate informazioni sul comportamento da adottare, predisporrà, per chi ne farà richiesta, l’eventuale trasferimento di persone presso le aree di accoglienza individuate dall’Area Sanità ed Assistenza sociale e veterinaria.

 

Consigli degli esperti

Si invita la popolazione a rischio ad adottare le seguenti misure qualora temperatura e l’umidità dell’aria aumentino:
• Bere più liquidi ( in particolare acqua ),
• Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15).
• Ventilare l’abitazione.
• Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile.
• Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche).
• Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell’aria sul corpo.
• Evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione inutile al sole diretto.
• Nel caso in cui si debbano svolgere attività all’aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali;
• Preferire pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi.
• Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi
• Telefonare all’ASL, al Numero Unico all’ Urp o agli Uffici decentrati (ex Circoscrizioni) per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell’abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.