Perugia, in mostra fino al 6 gennaio i soggetti religiosi della grande guerra

La mostra “La grande guerra: bagliori di fede. Santini e cartoline a soggetto religioso nel primo conflitto mondiale” è curata dallo storico Luciano Tosi e promossa dall'Associazione Musei Ecclesiastici Umbri (MEU), con il contributo della Regione Umbria

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PERUGIA – Promossa dall’Associazione Musei Ecclesiastici Umbri (MEU), con il contributo della Regione Umbria, nell’anno centenario della fine della prima guerra mondiale, il Museo Capitolare di Perugia, in Piazza IV novembre, lo scorso 8 dicembre ha inaugurato la mostra “La grande guerra: bagliori di fede. Santini e cartoline a soggetto religioso nel primo conflitto mondiale”, a cura dello storico Luciano Tosi, con la collaborazione del Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC). La mostra, ad ingresso libero, è visitabile da martedì-venerdì, ore 9-14: da sabato-domenica, ore 10-17, fino al 6 gennaio 2019.


Attraverso i circa 300 documenti iconografici esposti, esempi particolari di stile liberty, si ripercorrono le vicende del Paese e della Chiesa italiana, che, durante il conflitto, superarono definitivamente la storica frattura prodotta dal Risorgimento. Clero e laici cattolici parteciparono in maniera significativa alla dura prova cui la guerra sottopose l’Italia. Nei santini con le immagini di Gesù e Maria sui campi di battaglia e le preghiere in tempore belli, si coglie il tentativo di mediare tra l’impegno dei cattolici per la causa nazionale e la vocazione alla pace della Chiesa, testimoniata dalla nota invocazione del papa Benedetto XV contro l’“inutile strage”. Le cartoline, spesso opera di noti illustratori e edite anche da organismi di propaganda laici e statali, documentano con le ricorrenti immagini delle famiglie dei soldati e delle messe al campo, il ruolo affidato alla religione nel sostenere il morale della popolazione e dell’esercito.

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