Perugia – Cosenza 2-2. Un Grifo volenteroso ma ingenuo si fa raggiungere per due volte.

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PERUGIA – Nel “monday night” della quindicesima giornata Perugia e Cosenza si sfidano al “Curi” con opposte esigenze. I Grifoni vogliono continuare la striscia di risultati positivi per assestarsi tra le big del campionato, i rossoblù cercano punti importanti per togliersi dalle ultime posizioni della graduatoria. Oddo teme il tatticismo di Braglia e deve fare i conti con l’assenza forzata di Gyomber in difesa. Confermato il modulo 4-3-2-1, davanti a Vicario la linea difensiva è composta da Rosi, Sgarbi, Falasco e Nzita, a centrocampo, come era avvenuto contro il Pescara, Carraro manovra le operazioni con Dragomir e Nicolussi Caviglia ai suoi fianchi, stessa cosa in attacco dove vengono confermati, parentesi di Coppa a parte, Capone e Buonaiuto alle spalle di Iemmello.
Braglia sceglie il 4-4-2 per chiudere ogni spazio e affida l’attacco alla coppia Riviere-Litteri.

Avvio di partita con il tema tattico atteso, il Perugia fa la partita e il Cosenza contiene. I Grifoni hanno subito una buona occasione con Rosi il cui tiro cross dalla destra costringe Perina alla deviazione in angolo sotto la traversa. Insiste il Grifo che colleziona la seconda occasione della gara al 9′ con Carraro che controlla in area un pallone proveniente dalla destra ma calcia alto da buona posizione in precario equilibrio. Il Cosenza sotto i colpi di un ispirato Capone vacilla e capitola al 18′ quando Iemmello ribadisce in rete di testa una ribattuta del palo sempre su suo colpo di testa in anticipo su Perina, siglando il docicesimogol della sua stagione.
I rossobluù provano a reagire alzando il baricentro, ma Litteri e Riviere agiscono troppo lontano da Vicario. E’ il Perugia anzi ad avere l’occasione per il raddoppio con Capone che, servito da Nicolussi Caviglia nell’ennesima transizione offensiva, salta Perina con un pallonetto morbido ma non ben indirizzato che tocca il palo e si spegne sul fondo. Sempre Capone pochi minuti prima aveva concluso alto sulla traversa un destro dal limite.
Nel finale di tempo il Perugia rifiata e lascia l’iniziativa agli ospiti che proseguono però nella loro sterilita e non si rendono mai pericolosi. Si va dunque negli spogliatoi con il vantaggio biancorosso.

Avvio rocambolesco della ripresa con Sgarbi che colpisce con rinvio al primo minuto la schiena di Nicolussi Caviglia, la palla schizza verso Pierini che appoggia al centro dove Sciaudone può colpire di destro in fondo al sacco il gol del pareggio. il Perugia sembra tramortito e fatica a riorganizzarsi anche se mantiene il predominio del gioco.
Al 21′ però su calcio d’angolo Capone scodella per falasco che salta più alto di tutti e insacca di testa. Sembra fatta per il Grifo ma passa solo un minuto e Riviere anticipa tutti su azione di contropiede di Baez e insacca beffando anche Vicario. Il Perugia raggiunto sbanda vistosamente e rischia al 37′ su un sinistro dal limite con Vicario che si supera e sbarra la strada anche alla ribattuta successiva. Nel finale c’è anche l’espulsione di Dragomir a complicare le cose ma il Perugia non crede più nei 3 punti e si deve accontentare di un pareggio che gli ospiti hanno meritato con un secondo tempo di personalità.

IL TABELLINO

Perugia: Vicario; Rosi, Falasco, Sgarbi, Nzita; Nicolussi Caviglia (80’ Melchiorri) Carraro, Dragomir; Capone (70’ Fermandes), Buonaiuto; Iemmello (88’ Mazzocchi)

Cosenza: Perina; Bittante, Idda, Capela, Legittimo (70’ D’Orazio) Baez, Bruccini Sciaudone, Pierini (79’ Greco) Rivière, Litteri (61’ Machach)

Reti: 18’ Iemmello; 46’ Sciaudone; 65’ Falasco; 67’ Riviere

Ammoniti: 16’ Sciaudone; 57’ Carraro; 75’ D’Orazio; 85’ Rosi

Espulsi: 92′ Dragomir