Volley, crolla malamente la Sir e Civitanova è Campione d’Italia

Finale incredibile decisa solo al tiebreak: trionfa la Lube che rimonta da 0-2

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PERUGIA – La Lube Civitanova è campione d’Italia. Un finale incredibile per una serie pazzesca, che si decide solo al tiebreak di gara 5 dopo la rimonta di Juantorena e compagni, che vanno sotto 2-0 ma rientrano clamorosamente nel match. Cade dopo 3 anni e nel modo più amaro l’imbattibilità del PalaBarton nei playoff, in una gara in cui gli uomini di Bernardi hanno molto da recriminare, soprattutto in virtù del doppio vantaggio. A sprazzi Leon, sottotono Atanasijevic, ai Block Devils è arrivato pochissimo anche da Lanza e Podrascanin. Una sconfitta che brucia, e che chiude la stagione degli uomini di Lorenzo Bernardi con un bottino al di sotto delle aspettative: fuori in Supercoppa e in semifinale di Champions, oltre al dramma-scudetto, Perugia si consola solo con la Coppa Italia, forse troppo poco. Per la Lube è il quinto scudetto della sua storia; sabato la sfida allo Zenit Kazan per la Champions League.

Le formazioni Il PalaBarton ribolle, e non potrebbe essere altrimenti, per l’appuntamento che la Perugia del volley attende dall’inizio dell’anno. Le squadre sono quelle ormai annunciate da giorni, con in campo tutti i titolari da entrambe le parti. Per i detentori del titolo De Cecco in regia ed Atanasijevic opposto, Podrascanin e Ricci centrali, Lanza e Leon schiacciatori e Colaci libero. Nessuna variazione neanche per Civitanova con De Giorgi che manda in campo Bruno e Sokolov diagonale di posto due, Cester e Simon coppia di centrali, Juantorena e Leal martelli ricevitori e Balaso libero.

Primo set L’idolo di casa Atanasijevic marca il primo punto della finale, poi va a servizio e piazza un ace a 106 km/h che fa tremare tutto il palazzetto (3-1). Perugia parte forte e stampa il primo muro sul 5-2, che poi diventa 6-2 quando De Giorgi chiama il primo timeout. Ancora Leon dai 9 metri per tre ace consecutivi (di cui uno a 125 km/h) che segnano il primo strappo importante: è 9-3 Sir. Magata di Podrascanin per il 12-5, poi pallonetto di Leon per il 13-6. La Sir continua ad attaccare benissimo e a servire in maniera efficace. Primo ace Lube con Juantorena, ma la Sir esce bene da una rotazione pericolosa (14-9). Ancora un ace di Simon, che poi però piazza out il secondo servizio (15-11). Ma è con Leon in battuta che la Sir scappa, anche grazie ad un paio di difese enormi di Colaci (17-12). Sempre l’asso cubano, nettamente il migliore di questo primo set, piazza il 20-14. Lo stesso Leon però si fa murare e ridà una chance a Civitanova (timeout Sir sul 21-18). Incredibile muro dopo una free ball gestita male dalla Lube, Leon va in battuta e piazza l’ace del 24-19. I Block Devils tremano un po’ a fine set, ma alla fine Atanasijevic chiude sul 25-22.

Secondo set Pronti via e prima un ace di Atanasijevic poi un muro mettono la Sir avanti (3-1). Leon continua la sua serata di grazia al servizio, con un ace-record a 128 km/h (5-2). Capolavoro di De Cecco che buca la difesa Lube camuffando l’alzata (7-3). I marchigiani iniziano il set in maniera piuttosto fallosa in attacco, con la Sir che al contrario sembra avere tutti i suoi giocatori in palla. Primo tempo di Podrascanin (10-6). Prove di fuga Sir: prima un gran muro, poi Ricci finalizza l’ottimo servizio di Atasijevic (12-7). L’opposto serbo è un trascinatore, sia con l’attacco che quando chiama gli applausi del PalaBarton per i compagni. La Sir ora sbaglia qualche colpo di troppo e la Lube prova a rientrare con un ace di Juantorena, ma è ancora Leon a ricacciare indietro i marchigiani (17-13). Primo momento di difficoltà perugina quando Simon va in battuta: ora la Lube è lì, e Bernardi chiama il timeout sul 19-17. Murato Atanasijevic, per il -1 Lube, ma un tocco morbidissimo di Lanza sembra rianimare squadra e palazzetto. Arriva il pari degli ospiti sul 21-21, e l’inerzia del set sembra pendere verso Civitanova, che però spreca subito un servizio. Ancora Lanza piazza un ace di un peso specifico enorme per il 23-21 Sir, con De Giorgi costretto al timeout. Muro Sir (ancora su grande servizio di Lanza) e 24-21, ed è sempre l’ex Trento a piazzare l’ace del 25-21.

Terzo set Davanti ai 4mila del PalaBarton parte meglio la Lube che va subito sullo 0-2 murando Leon, e poi sul 4-8. La Lube sa che questo potrebbe essere l’ultimo set del campionato e gioca ogni scambio alla morte. Leal serve alla grande e Juantorena costringe Bernardi al timeout sul 5-10. Il cubano non si ferma e porta i suoi sul 6-12. In un paio di occasioni la Sir è anche sfortunata, soprattutto a muro, ma in generale il set scorre via senza sussulti (8-16). Sul 9-18 Bernardi tira fuori Leon e Atanasijevic, cercando di risparmiarli per il parziale successivo. Il resto del set è normale amministrazione, in casa Sir si pensa già al quarto game. Perugia sparisce dal campo e la Lube accorcia le distanze (12-25 il finale).

Quarto set Prova a spingere il PalaBarton, e la squadra in campo si carica: due ace di Atanasijevic fanno impennare il livello dei decibel, De Giorgi chiama timeout sul 3-1 per evitare che la finale scappi subito via. Simon piazza un grande turno di servizio, ma poi per fortuna della Sir mette in rete il punto del 4-4. La palla pesa ogni azione di più, e gli scambi si allungano anche perché la Sir non riesce a trovare un attacco fluido, con Atanasijevic che sbaglia qualche colpo non da lui. Doppio vantaggio Lube sul 5-7 con il muro vincente, che poi diventa 6-9. Perugia sembra spaesata: Lanza sbaglia in ricezione e Bernardi chiama timeout sul 7-11. Si cerca la scossa, e allora si va da Leon che piazza un morbido pallonetto per l’8-11. Ancora il fuoriclasse cubano riceve e conclude il 10-11 che fa quasi entrare in campo tutti i tifosi sugli spalti, poi l’ace di Podrascanin ricuce definitivamente (11-11). La partita si gioca anche sui video check: millimetrico quello che regala il 12-14 a Civitanova, vantaggio subito annullato dall’ennesimo ace di Leon (14-14). Ancora un servizio vincente per l’ex Kazan e Perugia mette la testa avanti (15-14). Ora la gara è tiratissima e dominata dagli attacchi. Si va avanti punto a punto con le due squadre appaiate e nessuno che riesce a tenere il servizio: il PalaBarton ora è tutto in piedi per spingere i Block Devils, ma Podrascanin manda in rete il servizio (19-20) e Atanasijevic prende un muro pesante. Juantorena finalizza una gran difesa su Leon e si comincia a sentire odore di tiebreak (19-22). Bernardi alza il muro con Seif per De Cecco, ma un Atanasijevic ancora impreciso regala il 20-23 alla Lube, che poi guadagna il set point con una gran difesa su Leon. Sempre il cubano manda out il servizio che significa tiebreak (21-25).

Quinto set Si arriva al tiebreak con l’inerzia del match tutta dalla parte della Lube, che ha rimontato due set di svantaggio. Primo strappo per Civitanova, che si porta subito 0-3 con due muri vincenti. Leon si sblocca, Atanasijevic manda out il servizio ma Simon non ne approfitta (2-4). Ancora il servo si fa murare poi spedisce out il pallone del 2-6 Lube. Bernardi prova anche il talismano Hoag, ma non ha effetto. Si cambia campo e sembra finita: 3-8 Lube. Il copione si ripete anche nella seconda parte del tiebreak: la Lube sporca tutti gli attacchi e mina le sicurezze di Perugia, che gioca bene solo a sprazzi. Sul videocheck per il tocco a muro di Ricci, arriva una prima scossa: la Sir ci crede e Civitanova chiama timeout (8-11). Juantorena a servizio porta la Lube a un passo dal titolo, poi il mani out fa esplodere lo spicchio dei tifosi marchigiani (10-14). Leon a servizio, ma non serve: chiude Leal (10-15).

Le interviste Massimo Colaci (Sir Safety Conad Perugia): “Prima di tutto complimenti alla Lube. Nello sport bisogna dare sempre merito ai vincitori e se hanno vinto è perché sono stati più bravi di noi. Cosa ci è mancato? Forse volevamo chiuderla subito e poi strada facendo ci siamo innervositi. Mi è capitato in carriera di vincere partite sotto 0-2 e di perderle avanti 2-0. Onore a loro, peccato per noi”.

Robertlandy Simon (Cucine Lube Civitanova): “Questo scudetto era quello che volevamo dall’inizio. Siamo arrivati molto in forma a questo appuntamento. Dopo il 2-0 eravamo sempre convinti che potevamo farcela. Nel terzo set siamo entrati più convinti di giocare meglio ed abbiamo vinto due set. Il quinto era solo da concretizzare. Lo scudetto mi mancava, lo avevo sfiorato per due anni con Piacenza ed avevo proprio voglia di vincerlo”.

Il Tabellino

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3

Parziali: 25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 5, Atanasijevic 14, Podrascanin 4, Ricci 6, Leon 20, Lanza 10, Colaci (libero), Hoag, Seif, Piccinelli, Hoogendoorn. N.e.: Galassi, Della Lunga (libero), Berger. All. Bernardi, vice all Fontana.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bruno 5, Sokolov 19, Cester, Simon 16, Juantorena 16, Leal 15, Balaso (libero), Cantagalli, D’Hulst, Kovar 3, Diamantini 5. N.e.: Stankovic, Marchisio (libero), Massari. All. De Giorgi, vice all. Camperi.

Arbitri: Daniele Rapisarda – Andrea Puecher

PERUGIA: 16 b.s., 15 ace, 30% ric. pos., 19% ric. prf., 37% att., 6 muri. CIVITANOVA: 26 b.s., 5 ace, 29% ric. pos., 10% ric. prf., 63% att., 18 muri.

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