‘Perugia celebra Raffaello.Presentato il programma degli eventi

Un percorso diffuso comprendente tre grandi mostre, laboratori, convegni, conferenze. Un ricco calendario inserito nella programmazione del Comitato Nazionale istituito dal MIBACT

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Un momento della presentazione di 'Perugia celebra Raffaello'

PERUGIA- Il capoluogo umbro si prepara a celebrare i cinquecento anni dalla morte di Raffaello Sanzio. Non un’unica mostra ma una serie di iniziative, non solo espositive, che coinvolgono alcune delle più importanti realtà culturali cittadine. Gli eventi, che convergono su Perugia celebra Raffaello, fanno parte del ricco programma di celebrazioni Raffaello in Umbria coordinato dal Comitato organizzativo regionale.

Le iniziative, coordinate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia con il supporto della Fondazione CariPerugia Arte e della Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, copriranno tutto il 2020 ed oltre. Il ricco calendario di eventi, è stato presentato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano, dal Presidente della Fondazione CariPerugia Arte Cristina Colaiacovo, Mario Rampini Presidente della Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci.

L’itinerario toccherà vari luoghi della città e attraverso opere d’arte e emozionanti realtà immersive multimediali permetterà di ripercorrere i primi passi e le tappe della pittura del grande Maestro di Urbino che a Perugia ha svolto una parte significativa della sua formazione. Ampio spazio verrà anche dato alla nascita del mito e all’eredità lasciata da Raffaello dal XVI al XX secolo. Avvio ad aprile con Raffaello in Umbria e la sua eredità, a giugno sarà la volta di Fortuna e mito di Raffaello in Umbria e ad ottobre di La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello nelle copie perugine. Tre grandi mostre che hanno ottenuto il logo del Comitato Nazionale istituito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, a cui si affiancheranno laboratori, convegni, conferenze e tanti eventi che coinvolgeranno alcune tra le più importanti Istituzioni del territorio : l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri, la Fondazione POST – Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia e la Fondazione Orintia Carletti Bonucci. A vario titolo apporteranno un importante contributo la Soprintendenza Archeologica, di Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e delle Marche, l’Archivio di Stato di Perugia, il Museo del Capitolo della Cattedrale di Perugia, il Nobile Collegio del Cambio, il Nobile Collegio della Mercanzia, l’Arcidiocesi di Perugia Città della Pieve, il Museo degli Strumenti Musicali Antichi. Quest’ultimo, contribuirà alle celebrazioni di Raffaello con l’esposizione di alcune xilografie, stampe e manoscritti inerenti la musica al tempo del pittore, una integrazione della propria collezione con strumenti ricostruiti dall’iconografia del primo ‘500 e un percorso multimediale sulla prassi esecutiva e sulla liuteria coeva all’artista.

Con Perugia celebra Raffaello, il capoluogo umbro, a cinquecento anni dalla sua morte, rende omaggio al grande Maestro di Urbino che a Perugia ha svolto una parte significativa della sua formazione e realizzato numerose e importanti opere, tra cui il capolavoro conservato presso la Cappella di San Severo, unico ancora presente in città.