Perugia calcio, torna a parlare il presidente Santopadre

"Il Perugia per me è una ragione di vita"

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Massimiliano Santopadre

PERUGIA – A poche ore dall’ultima sfida stagionale per il Perugia, a rischio retrocessione dopo la sconfitta di lunedì all’Adriatico di Pescara per 2 a 1, torna a parlare il presidente della società sportiva Massimiliano Santopadre. “Sono stato scaricato, ma amo il Perugia più di chi lo ha fatto e per questo dico, venerdì sera sarà una guerra – ha annunciato il presidente con aria decisa -. Non voglio sentire pessimismo o aria da funerale, dobbiamo centrare l’obiettivo perché non vogliamo e non possiamo retrocedere”. Diverse critiche al suo indirizzo sono arrivati, con alcuni striscioni, da parte della tifoseria alla quale il presidente si è rivolto direttamente. “Tutti quanti abbiamo commesso degli errori, sono abituato a lottare e sto lottando per il club e per i dipendenti, così sono stato abituato sin dai tempi dei banchi rionali, guadagnandomi il rispetto della gente. Contestazione? Penso sia salutare, ma ribadisco di avere fiducia nella squadra. Ciò che mi fa male è l’essere scaricato da chi pensa che io non sia degno di portare il Grifo sul braccio. Il futuro? Non è una scommessa. Di sicuro dopo venerdì il Perugia non morirà, ed anzi lunedì mi tatuerò il Grifo sul petto perché amo questo club da dieci anni e il Perugia è la mia vita”.

Il video pubblicato sulla pagina ufficiale del Perugia Calcio