Perugia calcio e coronavirus. La reazione del presidente Santopadre al decreto: “Aiutateci”

Il grido di aiuto del presidente del Perugia Calcio nella triplice veste di imprenditore, presidente di società e consigliere della Lega Serie B

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il presidente del perugia Massimiliano Santopadre

PERUGIA – A poche ore dall’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, tra le altre restrizioni, impone lo svolgimento di tutti gli eventi sportivi a porte chiuse, interviene con una nota sul sito ufficiale del Perugia Calcio il presidente Santopadre nella triplice veste di imprenditore, presidente di società e consigliere della Lega Serie B.

“Ora chiediamo al Governo – esordisce il presidente  – di capire cosa sta accadendo a noi imprenditori, che nel caso dei presidenti di calcio sono doppi imprenditori a cui si presenta, di conseguenza, un doppio problema. Spero che dopo questo primo momento che ha imposto, giustamente, quello di trovare soluzioni all’emergenza nel garantire la massima salute possibile ai cittadini, ne segua un secondo che venga incontro alle nostre esigenze di azienda. Il danno economico che si riceve dal mancato introito degli incassi da botteghino, sempre premettendo l’importanza e la priorità della salute della gente, va recepito dal Governo e anche dalla Federazione. Ne stiamo discutendo all’interno della Lega Serie B per avanzare alcune proposte quali una sospensiva a livello contributivo e, inoltre, deroghe di alcune scadenze federali. Stiamo parlando di un decreto, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che non durerà una o due giornate ma un mese; il governo e la Federazione – conclude Santopadre – valutino quindi con attenzione le ingenti perdite che le società di calcio dovranno affrontare, per evitare dissesti o addirittura fallimenti che colpirebbero intere comunità, territori e persone nei loro posti di lavoro”.