Pd, Umbria verso congressi: ad ottobre un nuovo segretario

Il commissario Verini delinea il percorso, "tutto in mano commissione"

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PERUGIA – Alla fine di ottobre si saprà il nome del segretario regionale del Partito democratico (Pd) dell’Umbria e quelli dei componenti i nuovi organismi dirigenti, dopo che tra settembre e ottobre si svolgeranno i vari congressi, con quello regionale a conclusione. Con i mesi di luglio e agosto che saranno utilizzati intanto per le varie iniziative politiche di preparazione. Sono il percorso e le date “ipotizzate” dal commissario Walter Verini.

Il percorso Il percorso verso il congresso è stato delineato durante una conferenza stampa nella quale il parlamentare ha fatto alcune riflessioni sulla situazione politica regionale. Verini ha comunque spiegato che tutto è ora nelle mani della Commissione congressuale, già nominata e insediata da lunedì scorso. “Anche se naturalmente – ha aggiunto – resterò in carica fino alle nuove elezioni, il commissario con il congresso non c’entra niente. I poteri li ha la Commissione per date e adempimenti, con gli unici riferimenti che sono Statuto e Codice etico. Adesso siamo nelle condizioni di fare quello che avremmo già fatto senza la pandemia. Eravamo infatti pronti già da febbraio e senza emergenza sanitaria i congressi del partito si sarebbero svolti tra marzo e aprile”.

Un nuovo Pd per l’Umbria L’Umbria, per Verini, “ha bisogno di un nuovo Pd, di un partito democratico che riprenda il cammino interrotto”. “Anche perché – ha aggiunto – questa regione è governata male, con una destra latitante in tante questioni, dalle Acciaierie alla San Gemini, e che non ha una idea di Umbria”. Per questo motivo, secondo Verini, il Pd con il suo congresso “potrà certamente presentare una nuova speranza di futuro per l’Umbria”. Verini ha poi giudicato “positivamente” il lavoro svolto finora dal Pd in Consiglio regionale, “con una opposizione fatta su questioni di diritti e strutturali sui quali si è alzata la voce”. Quello che bisogna fare ora per Verini “è mettere la testa nella ricostruzione del partito partendo dalla società e da un nuovo gruppo dirigente”. “Ci vuole un lavoro paziente – ha proseguito – camminando in una unica direzione e come cuore del congresso è necessaria una nuova consapevolezza”.

Candidati alla segreteria  Su quanti candidati ci saranno per la segreteria regionale il commissario non si sbilancia: “ben venga il pluralismo delle candidature ma questo deve essere l’ultimo atto di quante idee di partito e di Umbria diverse ci saranno in partenza”. Il commissario del Pd umbro ha poi sottolineato che l’assemblea nazionale a dicembre ha cambiato lo Statuto, con il voto ai congressi possibile ora solo con gli iscritti e non più con cittadini ed elettori. In Umbria sono 6 mila i tesserati. “Un buon risultato – ha sottolineato Verini – se paragonato anche ai 2.400 tesserati della Lega che in Umbria ha vinto le elezioni regionali”. Intanto, prima dei congressi, Verini ha spiegato che “c’è bisogno di far uscire il partito all’esterno per affrontare i vari temi”. Un primo dibattito, con al centro l’autodeterminazione delle donne, è in programma lunedì prossimo con Monica Cirinnà e Beatrice Lorenzin, rispettivamente responsabili nazionali del Pd per i diritti civili e la sanità.

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