Pat Metheny, gradito ritorno ad Umbria Jazz

Il celebre chitarrista statunitense, in concerto sul palco dell'Arena Santa Giuliana il prossimo19 luglio. Ad aprire la serata, l'esordio ad UJ del quintetto del contrabbassista, figlio d'arte, Kyle Eastwood

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Pat Metheny, ancora protagonista ad Umbria Jazz il prossimo 19 luglio

PERUGIA-  A poco più di un anno di distanza dall’ultima volta, Pat Metheny tornerà in Umbria con il suo show An evening with Pat Metheny. Il 19 luglio il grande chitarrista di Kansas City (nato a Lee’s Summit), salirà sul palco dell’Arena Santa Giuliana a Perugia per l’edizione 2018 di Umbria Jazz per un nuovo atteso concerto.

Il 4 maggio scorso Pat Metheny era stato protagonista, con lo stesso quartetto, di un concerto di beneficienza al Teatro Lyrick di Assisi per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Un concerto generosamente offerto dallo stesso artista anche per il suo profondo legame con l’Umbria ed il festival, dove è stato più volte protagonista praticamente in tutte le formule possibili, dal Pat Metheny Group al duo con Charlie Haden, dalla partnership con Brad Mehldau a quella con Jim Hall.

“Questa volta -ha spiegato Pat Metheny alla vigilia del tour primaverile dell’anno scorso- ho voluto rompere il solito schema di scrivere musica, registrare un disco, fare il tour. E poi ho tanta musica composta nel corso degli anni che non ho quasi mai suonato. Ho pensato che sarebbe stato interessante mettere insieme un gruppo davvero scelto di musicisti in grado di coprire la più ampia gamma di tutto ciò che ho fatto precedentemente, ed anche possibilmente svilupparlo in qualcosa di più avanzato suonando molto insieme”.

Sul palco dell’Arena Santa Giuliana, il celebre chitarrista suonerà con un quartetto ormai rodato da un anno di vita. Il batterista, il messicano Antonio Sanchez, è partner abituale del chitarrista fin dal 2000, mentre nuovi sono il tastierista, l’inglese Gwilym Simcock e la contrabbassista Linda May Han Oh, malese cresciuta in Australia e poi residente a New York. Nel frattempo, Pat Metheny ai suoi numerosi riconoscimenti, incluse trentasei nomination e venti vittorie ai Grammy Awards, ne ha aggiunto uno prestigiosissimo: la nomina a NEA (National Endowment for the Arts) Jazz Master. Il prossimo 16 aprile gli sarà dedicato un grande concerto a Washington.

Da segnalare, che il concerto di Pat Metheny, sarà preceduto dall’esibizione del quintetto di Kyle Eastwood. Un esordio ad Umbria Jazz, senz’altro, interessante per un figlio d’arte (suo padre è l’attore e regista Clint Eastwood, grande appassionato della musica afroamericana); dopo un inizio come bassista elettrico nelle band giovanili di r&b, ascoltando in casa molti dischi e frequentando con il padre i grandi festival come Monterey, si è affermato come contrabbassista, bandleader e compositore. Tra l’altro ha scritto e lavorato a soundtrack di pellicole importanti come Million Dollar Baby, Gran Torino, Mystic River, Invictus, Letters from Iwo Jima. Dal disco di esordio come leader, uscito nel  1998 per la Sony, fino all’ultimo, In Transit, di quest’ anno, Kyle Eastwood si è ritagliato un posto di rilievo nel mondo del jazz con la sua musica fresca e moderna, memore della tradizione e dei grandi jazzmen degli anni 50 e 60, ma perfettamente calata nel suo tempo.

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