Pasquetta a Capanne, monsignor Giulietti: “Prigionieri delle nostre paure”

Il vescovo ausiliare ai detenuti: "Nella Pasqua possiamo essere liberati dai nostri timori"

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Don Paolo Giulietti con il comandante Fulvio Brillo

PERUGIA – “Anche noi possiamo essere liberati dalla paura, possiamo essere delle persone libere da ciò che ci rende chiusi e cattivi, da ciò che ci fa credere che non cambieremo mai e non rinasceremo mai”. E’ questo l’augurio che monsignor Paolo Giulietti, vescovo vicario di Perugia-Città della Pieve ha rivolto ai detenuti di Capanne nel giorno di Pasquetta. Con la Santa messa presieduta nel carcere perugino – alla presenza di circa 200 detenuti, tra uomini e donne, e una trentina di volontari (che hanno animato la celebrazione insieme alle suore Alcantarine)-, monsignor Paolo Giulietti ha voluto festeggiare il suo lunedì dell’angelo.

La paura, male dell’umanità Nella sua ultima Pasqua da vescovo ausiliare della diocesi di Perugia-Città della Pieve – il 5 maggio verrà infatti accolto il suo successore don Marco Salvi e il 12 maggio ci sarà il suo ingresso nella diocesi di Lucca – commentando il vangelo di Giovanni (Gv 20, 1-9), monsignor Giulietti ha posto l’accento sulla paura: grande malattia dell’umanità, il grande male che attanaglia gli uomini e che genera violenza e egoismo, accennando anche agli attentati in Sri Lanka nelle chiese cristiane nel giorno di Pasqua.

La vita che vince la morte Nonostante i timori e la paura, monsignor Giulietti ha ricordato a tutti il messaggio della Pasqua: un passaggio, un cambiamento, una vittoria della vita sulla morte che rende liberi quanti sono prigionieri delle loro paure.

La Pasqua festa della rinascita Nonostante un mondo che non concede una seconda possibilità, un mondo che è pronto a buttare la chiave e a mettere una “pietra davanti al sepolcro”, la Pasqua di resurrezione concede a tutti la possibilità di rinascere, di poter cambiare la propria vita, anche agli stessi carcerati.

La messa di Pasqua in carcere L’appuntamento di Pasquetta in carcere è solo uno dei momenti di vicinanza che la diocesi perugino-pievese esprime da sempre nei confronti dei detenuti. Dalla messa di Natale al ritiro per la giornata regionale della misericordia, promossa dal cappellano padre Francesco Bonucci, la diocesi continua a manifestare vicinanza non solo a quanti stanno scontando la loro pena ma anche alle guardie carcerarie e a tutto il personale penitenziario, rappresentato alla messa dal comandante Fulvio Brillo che per l’occasione ha donato a monsignor Giulietti il calendario del carcere. A fare un dono al vescovo Paolo anche le detenute di Capanne che hanno regalato al presule una icona della Madonna.

Il ritiro per i detenuti Sabato 27 aprile ad Assisi si terrà la giornata regionale della misericordia in Umbria dedicata ai detenuti e gli operatori dei carceri di Perugia, Terni, Spoleto e Orvieto. Durante la giornata è prevista la Santa messa presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi.

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