Perugia, parla il presidente Santopadre: “Crediamoci”

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PERUGIA – Torna a parlare dopo qualche il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, e lo fa dopo 2 sconfitte consecutive e prima del rush finale della stagione con 4 scontri diretti, ad iniziare da quello di Pescara di venerdì sera, prima dei 2 appuntamenti finali. Il massimo dirigente biancorosso vuole soprattutto sgombrare il campo dalla rassegnazione che, a suo dire, avrebbe percepito nell’ambiente per un esito della stagione scontato, e dare la carica a squadra, tifosi, media.

Ecco in sintesi i concetti espressi dal presidente: “È arrivato il momento di parlare per raccontare le mie impressioni. Partendo dall’inizio, per non dimenticare, ci tengo a precisare  alcune cose e lo faccio quando percepisco la rassegnazione per i risultati della squadra come stanno le cose.
Abbiamo iniziato un nuovo progetto tecnico con un nuovo allenatore e aggiungo che ci siamo trovati a dover combattere contro 3 società che hanno paracadute e contribuzione che ammontano a 22 o 23 milioni. Poi ci sono altre società come Cremonese, Spezia e Brescia che hanno grandi disponibilità. Poi ci sono quelle società che impostano tutto sulla roulette russa, o serie A o forse fallimento. Più o meno siamo a 8-9 squadre. Dopodiché ci sono tante altre squadre come il Perugia.
Dico questo perché quando in quei momenti come adesso dove si percepisce questa rassegnazione e tante chiacchiere su Santopadre, nessuno pensa che ci sono ancora 18 punti in palio e che siamo dentro la zona play off in linea con il progetto.
Bisogna ancora crederci perché negli ultimi anni ci sono sempre state delle sorprese anche se è molto difficile e sono il primo a dirlo.
Però io ci credo e sto vicino alla squadra. Dobbiamo farlo tutti insieme: tifosi, media, giocatori. Mai come quest’anno ho avuto gruppo di giocatori serio di lavoratori, così come il tecnico e lo staff.
Con Nesta ho stabilito nel tempo un bel rapporto. C’è voluto del tempo ma ora mi considero un suo amico oltre che il datore di lavoro. Detto questo per il futuro ci sederemo al tavolo a fine stagione, ma la palla non è solo in mano a Nesta, ma soprattutto al club.
Nello spogliatoio abbiamo azzerato la classifica. le ultime 7 partite sono un mini torneo dove vogliamo arrivare almeno quarti. Poi vedremo a che punto saremo.
La gente deve avere chiaro che l’obiettivo è quello di andare in serie A senza fallire il club”.