Papa Francesco torna in Umbria per ridare “anima all’economia”

L’evento “Economy of Francesco” è previsto ad Assisi dal 26 al 28 marzo del prossimo anno: "Occorre un patto per cambiare l'economia" scrive il Santo Padre ai giovani imprenditori

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Il Papa con l'arcivescovo Boccardo lo scorso 4 ottobre a San Pellegrino di Norcia

PERUGIA – Papa Francesco tornerà in Umbria. Lo farà in occasione dell’evento “Economy of Francesco”, previsto ad Assisi dal 26 al 28 marzo del prossimo anno. “Ancora una volta il Sommo Pontefice guarda alla nostra regione per farne la culla di un momento importante di riflessione e progettualità finalizzato a ri-animare l’economia, e lo fa rivolgendosi ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo, riproponendo con forza la figura e il messaggio del Poverello, esempio per eccellenza della cura per i deboli e di una ecologia integrale”, si legge nella nota diffusa dalla Conferenza episcopale umbra, a firma del presidente, mons. Renato Boccardo. “I Vescovi, con il contributo prezioso e competente dell’Istituto Teologico di Assisi e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi – si legge ancora – assicurano fin d’ora il convinto sostegno all’iniziativa che, guardando con fiducia alle potenzialità delle nuove generazioni, auspica un processo di cambiamento globale per dare un’anima all’economia di domani”.

Il messaggio di Francesco “Vi scrivo per invitarvi ad un’iniziativa che ho tanto desiderato: un evento che mi permetta di incontrare chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. Un evento che ci aiuti a stare insieme e conoscerci, e ci conduca a fare un ‘patto’ per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani”. Questo il messaggio Papa Francesco rivolto ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo in vista dell’evento dal titolo “Economy of Francesco”, che si terrà dal 26 al 28 marzo 2020 ad Assisi. “Sì, occorre ‘ri-animare’ l’economia! E quale città è più idonea per questo di Assisi – prosgeue Francesco – che da secoli è simbolo e messaggio di un umanesimo della fraternità? Se San Giovanni Paolo II la scelse come icona di una cultura di pace, a me appare anche luogo ispirante di una nuova economia. Qui infatti Francesco si spogliò di ogni mondanità per scegliere Dio come stella polare della sua vita, facendosi povero con i poveri, fratello universale. Dalla sua scelta di povertà scaturì anche una visione dell’economia che resta attualissima. Essa può dare speranza al nostro domani, a vantaggio non solo dei più poveri, ma dell’intera umanità. È necessaria, anzi, per le sorti di tutto il pianeta, la nostra casa comune, “sora nostra Madre Terra”, come Francesco la chiama nel suo Cantico di Frate Sole”.

Il testo integrale

Lettera del Papa di invito a Economy of Francesco, Assisi 26-28 marzo 2020

Sesta volta Il Santo Padre giungerà in Umbria il prossimo marzo per la sesta volta. La prima volta è stata proprio ad Assisi, il 4 ottobre 2013, nel giorno della festa di san Francesco, patrono d’Italia, a pochi mesi dall’inizio del suo ministero petrino. Ben tre le visite nel 2016: il 4 agosto a Santa Maria degli Angeli, per l’ottavo centenario del Perdono di Assisi; il 20 settembre ad Assisi, per l’incontro conclusivo della Giornata mondiale di preghiera per la pace “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”; il 4 ottobre a San Pellegrino di Norcia, tra le popolazioni terremotate. La quinta visita è stata quella privata al Monastero delle Monache Clarisse di Santa Maria in Valle Gloria di Spello, l’11 gennaio di quest’anno.