Papa Francesco a Spello, le monache: nel suo sguardo quello di Dio

Suor Chiara: ha abbracciato i nostri cuori uno a uno

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SPELLO – “Quando il Papa ci ha guardato, ciascuna ha sentito come posarsi lo sguardo del Signore su di noi”: a raccontare le emozioni dell’ inaspettata visita di Francesco al monastero di Santa Maria in Vallegloria di Spello è la badessa suor Chiara. “Ha abbracciato i nostri cuori uno a uno – ha detto all’ANSA – e ha avuto una parola per ciascuna di noi, per valorizzare qualcosa di come siamo”.
La comunità di 27 monache non sapeva della visita del Pontefice, accolto dal vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. E quindi quando lo hanno visto sulla porta del monastero la sorpresa è stata grande. Un’ emozione che ancora traspare dalle loro parole ormai dopo ore dalla visita.
Con le clarisse il Papa ha celebrato l’ Eucarestia, poi ha dialogato con loro. “Un dialogo libero e informale”, lo ha definito monsignor Sigismondi.
“Gli abbiamo chiesto – ha rivelato ancora suor Chiara – come possiamo vivere ancora meglio il nostro cammino, come possiamo essere ancora di più nella Chiesa”.
Domande alle quali Francesco ha risposto. “Ha sottolineato – ha rivelato ancora suor Chiara – come il mondo abbia bisogno del nostro sguardo di madri, come si abbia la necessità di sentirsi accolti. Ci ha invitato a essere cuori di madri, di essere la tenerezza nella Chiesa”.
Il Pontefice ha poi pranzato con la comunità religiosa. “Un pasto sobrio – ha spiegato la Badessa -, anche perché non avevamo avuto modo di preparare qualcosa di particolare essendo all’ oscuro della sua visita”.
Quindi Papa Francesco ha lasciato il monastero appena fuori Spello con la sua auto, scortata dal personale della gendarmeria vaticana strettamente necessario. Con riservatezza e sobrietà, come aveva voluto fosse la sua visita.

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