Fine del mandato di Paolo Savona alla Consob
Paolo Savona ha ufficialmente concluso il suo mandato come presidente della Consob il 4 marzo 2026, con la data di scadenza del suo incarico fissata per l’8 marzo 2026. Durante il suo periodo alla guida dell’ente di vigilanza, Savona è stato noto per le sue posizioni critiche nei confronti delle criptovalute, in particolare del Bitcoin, che ha definito una “piramide di bit”.
La presidenza della Consob è ora ricoperta da quattro commissari: Chiara Mosca, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli. Chiara Mosca, in virtù della sua anzianità, assume il ruolo di presidente ad interim. La nomina del nuovo presidente della Consob avverrà tramite un decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Primo Ministro.
Il mandato del presidente della Consob dura sette anni e non è rinnovabile. Federico Freni è attualmente il candidato principale per succedere a Savona, sebbene la sua nomina abbia incontrato resistenza all’interno del partito di maggioranza. Altri nomi considerati per la presidenza includono Marina Brogi e Carlo Cottarelli.
Durante il suo mandato, Savona ha espresso forti critiche nei confronti del settore delle criptovalute, sottolineando i rischi associati a queste tecnologie. In un’intervista, ha affermato: “La forza dei bitcoin è la segretezza, perché vanno là gli evasori fiscali, il denaro della mafia, il denaro dei servizi perché così si riesce a contrastare il terrorismo”. Questa posizione ha suscitato un ampio dibattito tra esperti e osservatori del settore.
Savona ha anche avvertito che le autorità potrebbero avere difficoltà a regolare il Bitcoin, affermando: “Le autorità non riusciranno a riportarlo dentro, perché esso agisce nella sfera immateriale (o infosfera) controllabile solo cambiando protocollo di scambio delle informazioni”. Le sue dichiarazioni hanno messo in evidenza le sfide che i regolatori affrontano nell’era digitale.
Inoltre, Savona ha notato che gli Stati Uniti si sono già attivati per affrontare il rischio di una possibile detronizzazione della loro moneta, offrendo in alternativa cinque criptovalute. La sua presidenza è stata caratterizzata da un forte impegno a garantire la stabilità finanziaria e la protezione degli investitori.
Con la conclusione del suo mandato, molti si chiedono come si evolverà la Consob sotto una nuova leadership. “Ci mancherà – e non nascondiamo un certo timore nel vedere chi dovrà prenderne il posto”, hanno commentato alcuni osservatori. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle tempistiche e alle modalità della nomina del nuovo presidente.
In attesa di ulteriori sviluppi, il futuro della Consob e la direzione che prenderà sotto la nuova presidenza rimangono un tema di grande interesse per il settore finanziario italiano.