Inizio della mostra
Il 7 marzo 2026, il Museo Astrup Fearnley di Oslo ha inaugurato la sua mostra di primavera intitolata “Grammatiche della luce”. Curata da Owen Martin, la mostra si concentra sull’evoluzione della luce elettrica e presenta opere di diversi artisti contemporanei.
Artisti in mostra
Tra gli artisti esposti ci sono Cerith Wyn Evans, Ann Lislegaard e P. Staff. Cerith Wyn Evans presenta il suo lavoro storico “StarStarStar/Steer (transphoton)” del 2019, mentre Ann Lislegaard espone un’opera del 2005 che rielabora la scena finale di “Casa di bambola” di Ibsen. Quest’ultima include un accumulo di voci femminili che dura 4 minuti e 53 secondi.
Opere significative
Inoltre, Lislegaard ha creato un neon nel 2016 intitolato “Come to the Future”, che arricchisce ulteriormente la mostra. P. Staff, un altro artista presente, ha esposto alla Biennale di Venezia nel 2022, portando la sua esperienza internazionale al contesto di Oslo.
Temi esplorati
La mostra non si limita a presentare opere d’arte, ma esplora anche temi di fantascienza e possibilità, invitando i visitatori a riflettere sul ruolo della luce nella nostra vita quotidiana e nella cultura contemporanea.
Dettagli della mostra
La mostra rimarrà aperta fino al 10 maggio 2026, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un’esperienza visiva unica. La scelta del Museo Astrup Fearnley come sede è significativa, data la sua reputazione per l’arte contemporanea e l’architettura innovativa, progettata dall’architetto Renzo Piano.
La mostra “Grammatiche della luce” rappresenta un’importante occasione per esplorare l’intersezione tra arte e tecnologia, evidenziando come la luce possa influenzare le percezioni e le emozioni. Dettagli rimangono unconfirmed.