Orvieto, 76esimo anniversario dell’eccidio di Camorena ai tempi del coronavirus

La sindaca Roberta Tardani si sfoga: "Sono veramente indignata e amareggiata. Oggi ho visto persone in giro tranquillamente a passeggiare"

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ORVIETO – Nonostante l’emergenza coronavirus in corso e le misure restrittive imposte dal Governo per limitari i contagi, c’è chi ancora se ne va in giro per le strade di Orvieto. A denunciare l’irresponsabilità di alcuni concittadini è la sindaca Roberta Tardani che ha celebrato il 76esimo anniversario dell’eccidio di Camorena. Complice il cambio d’ora, con le giornate sempre più lunghe, le persone hanno deciso di uscire e passare una domenica all’aria aperta.

Post denuncia “Sono veramente indignata e amareggiata. Oggi ho visto persone in giro tranquillamente a passeggiare, ho ricevuto foto e segnalazioni di gente che visto il cambio di orario ha pensato bene di andarsene a spasso in gruppi”: lo denuncia il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani. “Vi prego – afferma su Facebook -, usate la testa, questa è la fase più critica, ci siamo dentro. E se non sono stata convincente lo faremo con altri strumenti se necessario”.

Mancanza di consapevolezza “Forse – afferma Tardani – non c’ è la consapevolezza di quello che stiamo vivendo. Abbiamo un elevato numero di casi positivi, ci sono famiglie che stanno piangendo i propri cari e c’è chi continua a essere indisciplinato e a non osservare le indicazioni. Facciamolo per chi non c’è più, facciamolo per chi è malato, facciamolo per chi sta vivendo il dramma economico di questa vicenda. Aiutateci a vincere questa battaglia perché se la combattiamo insieme riusciamo a venirne fuori ma se pensiamo di essere più furbi degli altri, non ne usciamo”.

Eccidio di Camorena E nel pieno dell’emergenza coronavirus, Orvieto ha ricordato il
76/anniversario dell’eccidio nazi-fascista di sette orvietani, avvenuto il 29 marzo del 1944 in località Camorena. La prima cittadina, Roberta Tardani, si è recata presso il Cippo dove avvenne la fucilazione per deporre un mazzo di fiori. Ad accompagnarla l’assessore Gianluca Luciani in rappresentanza della Giunta e il responsabile della Protezione civile, Luca Gnagnari. “Siamo in piena emergenza sanitaria e il nostro impegno attuale è quasi esclusivamente concentrato ad affrontarla – ha detto Tardani – ma in questo giorno fortemente significativo per la nostra città non possiamo dimenticare la crudeltà con cui i sette nostri concittadini, Alberto Poggiani, Amore Rufini, lderico Stornelli, Federico Cialfi, Raimondo Gugliotta, Raimondo Lanari e Dilio Rossi morirono per mano di chi ha calpestato il valore della libertà e della democrazia”. “Valori da contrapporre – ha sottolineato ancora – all’odio, all’intolleranza, alla discriminazione, in cui tutti ci riconosciamo e attraverso cui cerchiamo di costruire giorno dopo giorno il nostro lavoro a favore della nostra comunità. È anche grazie a questi valori fondamentali che la nostra comunità sa essere coesa e solidale nel momento difficile che stiamo attraversando”.