Cosa è successo
Un’inchiesta della trasmissione Panorama della BBC ha riacceso l’attenzione su un possibile errore giudiziario nel caso di Jong-Ok Shin, studentessa sudcoreana assassinata a Bournemouth nel 2002. La condanna di Omar Benguit, ritenuto colpevole dell’omicidio, è ora messa in discussione da nuove prove, tra cui un video di sorveglianza che mostra un uomo che non sembra Benguit, ma assomiglia a Danilo Restivo, già condannato per altri omicidi, tra cui quello di Elisa Claps.
Perché è importante
Questa nuova scoperta potrebbe avere implicazioni significative non solo per il caso di Jong-Ok Shin, ma anche per la giustizia italiana. Il fratello di Elisa Claps, Gildo, ha espresso preoccupazione per la possibilità che Restivo possa essere coinvolto in più omicidi. La coincidenza della data, il 12 settembre, giorno della scomparsa di Elisa, e il 12 luglio, giorno dell’omicidio di Oki, solleva interrogativi inquietanti su un possibile schema criminale.
Cosa succederà ora
Le autorità potrebbero riaprire le indagini sul caso di Jong-Ok Shin, considerando le nuove evidenze. L’avvocato di Restivo ha già dichiarato che il suo cliente non ha nulla a che fare con l’omicidio di Oki. Tuttavia, l’analisi delle prove e l’esame della coincidenza numerica potrebbero portare a ulteriori sviluppi in entrambi i casi, richiedendo un riesame approfondito delle condanne precedenti.