Norcia, posata la prima pietra per il nuovo monastero (FOTOGALLERY)

La casa dei benedettini sorgerà a San Benedetto in Monte. Prima uscita pubblica per l'ex governatrice: "Qui per l'amicizia che mi lega alla comunità"

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NORCIA – Posata oggi a Norcia la prima pietra del nuovo monastero benedettino. Sarà realizzato in San Benedetto in Monte, dove i monaci, guidati dal priore padre Benedetto Nivakoff, si sono trasferiti dopo che la Basilica e il monastero nel centro storico della città, sono crollati per il terremoto del 2016. Quella che verrà realizzata sulla collina di Norcia sarà una nuova costruzione che affiancherà l’esistente chiesa appartenuta a un ex convento cappuccino. Il nuovo monastero, ha spiegato il priore, “si svilupperà su circa 2 mila metri quadrati e con l’aiuto di Dio contiamo di completarlo in tre anni”. Il recupero della chiesa è previsto, invece, entro la metà del prossimo anno.

Il priore “La posa della prima pietra nel giorno della festa di San Benedetto è molto significativa per la nostra comunità, ma anche per tutta la città di Norcia che soffre tanto dal terremoto”, ha detto padre Nivakoff. “La costruzione di un nuovo monastero – ha aggiunto – significa che lì si trova Dio e questo sarà un luogo dove si potrà arrivare per trovare quella pace che solo Cristo sa offrire”. La pietra sistemata in un muro di contenimento e sulla quale è stata incisa la frase “Nova facio omnia” (Faccio nuova ogni cosa), tratta dal libro dell’Apocalisse, custodirà per sempre anche una lettera del priore in cui si ricorda questo giorno “unico”. Tanto che padre Benedetto ha sottolineato come “il rito celebrato lo si vede una sola volta”. Tanti i fedeli che hanno preso parte alla cerimonia. Con loro il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il direttore generale della Regione Umbria e responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma, Alfiero Moretti e il cardinale Brandmuller. Ma alla celebrazione, come era avvenuto ieri sera per i vespri, ha partecipato anche la ex presidente della Regione, Catiuscia Marini. Alemanno, al termine della mattina, ha parlato di “momento storico per Norcia e per l’intera Umbria”. “La costruzione del nuovo monastero – ha aggiunto – cementa ancora di più il legame tra la città e i suoi monaci e pone questo territorio al centro dell’Europa, di cui il nostro santo è patrono”.

C’è anche l’ex presidente È stata una delle prime uscite pubbliche dopo essersi dimessa da presidente della Regione quella di Catiuscia Marini a Norcia per posa della prima pietra della nuova abbazia e per i festeggiamenti in onore del patrono d’Europa. “Sono qui per l’amicizia che mi lega alla comunità benedettina, maturata già prima del terremoto e rafforzata in tutte le vicende legate al sisma”. Marini ha sottolineato come “i rapporti umani siamo più significativi di quelli che si maturano nei ruoli istituzionali e pubblici”. Evidenziando l’emozione procurata “dall’affetto” con cui è stata “accolta dai cittadini di Norcia”. “Che è stato spontaneo – ha proseguito – da parte di chi ti ha visto all’opera nel momento di massima difficoltà per loro e per noi”. L’ex presidente ha anche parlato della costruzione della nuova abbazia. “Un evento raro – lo ha definito -, oltre che un grande momento per la vita civile e spirituale dell’Umbria”. “I monaci – ha detto – mi hanno spiegato che questo progetto è per l’eternità. Significa che va al di là della costruzione materiale, ma rappresenta quindi un segno che rimarrà nei secoli in questa terra. La straordinarietà del progetto è data anche dal fatto che siamo sempre abituati a parlare di restauri e conservazione, mentre questa volta si costruisce qualcosa di nuovo”.

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