Il neo Grifone Rosi si presenta: “Perugia prima scelta. Arrivo con l’umiltà di un ventenne”

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PERUGIA – Si è chiusa positivamente la lunga trattativa con l’esterno trentunenne ex Roma e Genoa Aleandro Rosi, che il Perugia seguiva dallo scorso autunno e che, dopo l’agognata firma, si è messo a disposizione del tecnico Nesta.

Le parole di Goretti in conferenza stampa avevano già chiarito le motivazioni di questo lungo tira e molla, ma è lo stesso Rosi a precisare davanti ai giornalisti i dettagli. ”Ho sentito il Perugia a metà novembre ma ho avuto problemi familiari e non ero pronto per ricominciare. A fine mercato c’erano alcune opportunità in serie A e allora ho atteso, penso sia comprensibile. Voglio precisare che non ho mai snobbato il Perugia, non devo certamente presentare il blasone di questa squadra, e sono orgoglioso di essere qui”.

Non è dunque arrivata la chiamata dalla massima serie, per questo l’obiettivo ora è scontato: “Vorrei arrivare lontano, non voglio nominare la serie A, ma il mio obiettivo è riprendermela prima possibile”.

A bagnare questa nuova esperienza sono arrivati anche gli auguri di Francesco Totti, che ha commentato sui social con un “Daje Sghi” la notizia della firma: “È un termine affettuoso in gergo romano. Siamo molto amici e lo ringrazio. Totti e Nesta sono la storia del calcio nazionale e non solo. Anche la sua presenza mi ha stimolato ad accettare. Non vedo l’ora di prendere i suoi consigli. La mia condizione fisica è buona, ho corso tanto in questi sei mesi e mi sono allenato molto. Non vedo l’ora di entrare in campo”.

Dal nuovo numero 2 biancorosso arriva anche un primo giudizio sui nuovi compagni: ”Dato l’interesse ho seguito il Perugia in questi mesi e devo dire che gioca un bel calcio. Penso che questi ragazzi più di così non potevano fare. Voglio portare sacrifico, voglia ed esperienza in questo gruppo”.

Gli stimoli quindi non mancano, anche se dopo tanti anni di serie A scendere un gradino non è facile: “Nella vita niente è semplice. Mi rimetterò in discussione calandomi molto umilmente in questo campionato con la voglia di un ragazzo di venti anni e con l’esperienza che ho acquisito”.

In conclusione lo sguardo è già verso Palermo, banco di prova tra i più complicati della stagione: “Stiamo preparando la partita come se fosse una gara normale. Io vorrei esserci ma deciderà il mister”.

 

 

 

 

 

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