‘Nel nome del figlio’ arriva al Teatro Caporali di Panicale

Il testo scritto ed interpretato da Stefano Baffetti in scena sabato 15 e domenica 16 febbraio, rispettivamente alle 21 e alle 17, per la Stagione di Prosa organizzata dallo Stabile dell'Umbria

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Stefano Baffetti, autore ed interprete di 'Nel nome del figlio.Spaceman'

PANICALE- Nel nome del figlio. Spaceman, è il titolo dello spettacolo che arriva in un doppio appuntamento sabato 15 alle 21 e domenica 16 febbraio alle 17, al Teatro Caporali di Panicale per la Stagione di Prosa dello Stabile dell’Umbria. Autore e protagonista, Stefano Baffetti per un monologo in cui un padre racconta alla figura del figlio alcuni aneddoti con lo scopo di insegnargli il coraggio di vivere.

In realtà questo padre è totalmente inadeguato. È come un bambino mai cresciuto. La sua narrazione rivela la completa incapacità di cogliere i più banali aspetti della vita, creando interpretazioni grottesche del quotidiano che lui cerca di trasmettere come consigli per la vita. Le palesi incongruenze tra realtà e percezione dell’uomo conducono anche a momenti comici. Nonostante questa lente completamente distorta, questo padre bislacco offre se stesso in maniera incondizionata. Fornisce presenza e dedizione al figlio. La determinazione di pensare il figlio sopra ogni cosa, e l’amore per esso, è presente in ogni suo gesto e parola. L’innocenza del suo essere lo porta a distillar pensieri che rompono la gabbia della sua immensa difficoltà. È soltanto un padre strambo? Oppure la sua ingenuità e purezza sono i veicoli di una reale presenza paterna?

Nel nome del figlio. Spaceman, è, quindi, uno spettacolo sulla rappresentazione del dissolvimento della paternità in chiave surreale e narrativa, attraverso il contrasto tra inadeguatezza al ruolo e dedizione totale.

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