PERUGIA – Massimo 12 giorni l’anno di festività lavorate per ogni singolo esercizio commerciale. E in ogni comune il 25% degli esercizi aperti per settore merceologico. Con turni a rotazione stabiliti a livello comunale. Liberalizzazioni complete solo per gli esercizi commerciali delle località turistiche. Sono le prime indiscrezioni sulla proposta di legge che modifica la disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali presentata alla Camera dal Movimento 5 Stelle.

Giusto o sbagliato? La questione sta suscitando una ridda di pareri tra favorevoli e contrari che coinvolge sia il mondo politico che quello commerciale. Abbiamo chiesto quale sia la posizione del proprio partito all’on. Filippo Galinella (M5S), alla sen. Fiammetta Modena (FI) e alla sen. Nadia Ginetti (PD). In conclusione non poteva mancare l’opinione della Chiesa per voce di mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza Episcopale Umbra. Dall’indagine emerge l’ovvia posizione favorevole dei 5Stelle (sono loro i promotori), pollice verso del Partito Democratico che la vedono più come una “sparata elettorale”, e una posizione alquanto diffidente di Forza Italia che inquadra il problema ma non condivide le soluzioni. Della domenica ha bisogno anche la società secolarizzata – è la posizione della Chiesa – ne ha bisogno la vita di ogni uomo, ne hanno bisogno le famiglie per ritrovare tempi e modalità per l’incontro, ne ha bisogno la qualità delle relazioni tra le persone.

Nel Giornale Radio delle 18.15 di Umbria Radio verrà realizzato un approfondimento con le posizioni delle varie parti in causa. Ci puoi ascoltare in FM (92 – 97.2 – 105.3) o in streaming live.

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Francesco Locatelli