A Narni apre i battenti la mostra ‘Fatti di terra (3)’

Dal 7 ottobre al prossimo 2 dicembre, presso lo spazio espositivo 'Stanza-Ci Sono Cieli dappertutto', il percorso che vede protagonisti gli artisti Claudio Pieroni, Enrico Partengo e Marco G. Ferrari

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'Spirit Level' di Marco G. Ferrari, una delle opere esposte nella mostra 'Fatti di Terra (3)'

NARNI- Fatti di Terra (3), è il titolo della mostra dedicata a  Claudio Pieroni, Enrico Pastrengo e Marco G. Ferrari, che si apre questa domenica 7 ottobre presso lo spazio espositivo Stanza-Ci Sono Cieli dappertutto a Narni. Un’esposizione, che rappresenta la terza parte di un progetto promosso dall’omonima associazione che gestisce il luogo per le arti dove si realizza l’iniziativa, inserita nell’ambito dell’edizione 2018 dell’Umbria Green Festival, la manifestazione in programma in questo fine settimana a Terni e Narni dedicata ai temi della sostenibilità; un’esperienza collettiva di informazione e sensibilizzazione, per guardare al progresso e ad un benessere ambientale, sociale ed economico nella prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale.

Ad inaugurare Fatti di Terra (3), sarà una jam session di musica e letteratura con interventi del sassofonista Enrico Ghelardi e dei poeti Maria Grazia Calandrone, Claudio Damiani, Laura Pugno, Beppe Sebaste, Silvia Tripodi e l’antropologo Matteo Meschiari, prevista a partire dalle ore 15. Un reading, che, partendo da due versi dell’Eneide di Virgilio (Io stesso ignoto, derelitto, percorro i deserti / della Libia, respinto dall’Europa e dall’Asia), vuole essere una riflessione sulla problematica della proprietà del suolo e il paesaggio terrestre. Noi non siamo proprietari della terra in cui viviamo, la nostra nazione, come luogo fisico, non ci appartiene e in questa ottica viene affrontata la tematica della migrazione come esperienza di passaggio e attraversamento. Del resto lo stesso abitare, a ben vedere, e come è stato sottolineato dalle mostre precedenti, non è una stasi, uno stato in luogo, ma è esso stesso movimento, un’avventura intensa, un verbo di moto a luogo.

Un percorso, che esporrà le opere Non sono venuto al mondo…, di Claudio Pieroni (installazione dedicata alla tematica della migrazione e ad un omaggio a una delle opere più segrete della storia dell’arte, il dipinto Pallade e il centauro di Sandro Botticelli); Spirit Level di Marco G. Ferrari (video girato in India a Jaipur, Nuova Delhi e Koliyak nel 2015, che cerca di esplorare le particolarità di un luogo sacro presentando gli artefatti di un vulnerabile stato di essere); i dipinti di Enrico Pastrengo (stratificazione di materiali quali terre, bitumi, grafiti, quale legame diretto con il suolo e il paesaggio e memoria del tempo trascorso).

La Mostra Fatti di Terra (3), resterà aperta fino al prossimo 2 dicembre e sarà visitabile nei fine settimana o su appuntamento prenotando telefonicamente al 333 9911882 oppure scrivendo all’indirizzo email stanza@stanza.cloud.  

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